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cartina Italia

Paese: Italia
Località: Palermo

 

Centro di accoglienza e doposcuola per i bambini del quartiere

Quartiere Albergheria (Palermo – Italia)

Sintesi del progetto

Il progetto riguarda la strutturazione di un programma doposcuola per i bambini in età scolare nel centro educativo San Giovanni Decollato nel quartiere Albergheria. Ci si occupa inoltre dell'accompagnamento alle famiglie del quartiere ed attività di sostegno alla genitorialità.

Il lavoro è mirato a favorire e promuovere l'integrazione sociale, etnica e multiculturale e riguarda la prevenzione delle cause di disagio sociale che inducono a fenomeni quali emarginazione, devianza dalla legalità, disoccupazione.Al rafforzamento del senso di legalità e del senso civico a partire dal territorio; al superamento delle forme di dispersione scolastica; al recupero da qualsivoglia forma di dipendenza (droghe, alcool, gioco); promozione e gestione di servizi di carattere culturale, artistico, teatrale, sportivo, sociale, assistenziale, di formazione professionale, di inserimento e di avviamento al lavoro, ed attività socio- educative e ludico-ricreative per minori funzionali ai seguenti scopi.

Creare occasioni di apprendimento e di autopromozione; Individuare ragazzi a rischio di abbandono scolastico/formativo; Costruire con il giovane e la sua famiglia un piano di azione individuale che accompagni e sostenga con efficacia il soggetto a rischio di dispersione; Individuare con le singole scuole le modalità di intervento nello specifico contesto di riferimento; Prevedere interventi particolari ed integrativi per i ragazzi stranieri; concordare percorsi integrati e personalizzati per l’acquisizione del titolo di studio di scuola secondaria di primo grado; Cura della genitorialità; Essere da sostegno alle famiglie nel prevenire e contrastare fenomeni di dispersione scolastica e formativa dei giovani; Promuovere iniziative di informazione e formazione rivolte ai genitori per il sostegno e l’assunzione delle responsabilità genitoriali anche mediante programmi educativi personalizzati; Creare momenti formativi misti tra genitori e genitori e figli; Promuovere e sostenere il coinvolgimento delle famiglie dei bambini e dei ragazzi nella condivisione del piano di azione individuale, monitorare il percorso formativo intrapreso dal ragazzo e progettare specifici interventi di ri-orientamento al fine di garantire una efficace azione di tutoraggio; Educare alla legalità attraverso la quotidianità, usando ogni possibile mezzo per distinguere il bene dal male, per far comprendere al bambino/a ragazzo/a la differenza tra ciò che è lecito fare/dire da ciò che è illecito fare/dire. Offrire modelli positivi, progetti in cui far convergere testimonianze sane di stili di vita, di relazioni e di utilizzo del tempo libero; Contrastare l’approccio competitivo e conflittuale esemplificato dalla comunità adulta.

Contesto locale

L’aggravarsi delle condizioni materiali di moltissimi bambini e adolescenti che vivono in povertà o in situazioni di degrado nel Sud del nostro paese è preoccupante. Se la povertà pesa così tanto sulle spalle di bambini e adolescenti del sud, il percorso di crescita e quello educativo spesso non riescono a fare la differenza in positivo. In regioni come la Sicilia sono in media solo 5 su 100 quelli presi in carico negli asili nido pubblici o nei servizi integrati, il tempo pieno nelle scuole è praticamente inesistente mentre l’abbandono scolastico precoce riguarda almeno 1 adolescente su 5. L’abbandono e la dispersione scolastica aprono l’incontro con la criminalità organizzata che convive regolarmente con i minori specialmente nei comuni sciolti per mafia e nelle aree contaminate dalle ecomafie. Bambini e ragazzi che subiscono le pesanti limitazioni della violenza culturale e formativa di stampo mafioso. Una sottrazione continua di sviluppo e risorse umane per il nostro paese.

Analizzando il luogo di residenza di tali minori emerge che il Sud è l’area territoriale in cui in generale si registra il numero maggiore complessivo di minori presi in carico dalle mafie (39% del totale, seguito dalle isole con il 23%). A questo si aggiungono l’aumento delle violenze intra-familiari, delle forme di sfruttamento precoce nel mercato del lavoro, dei fenomeni di bullismo e di violenza nelle relazioni tra pari. Inoltre le forti difficoltà di un sistema di cura e tutela dell’infanzia. È forte anche la carenza di servizi di prevenzione (educativa territoriale e domiciliare, sostegno alla genitorialità) e di tutela (strutture di accoglienza residenziali, servizi di valutazione e cura).

Queste le principali forme di disagio e difficoltà che coinvolgono a vari livelli i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie che vivono al sud.

Focus sul quartiere Albergheria

 Il progetto Parco del Sole si sviluppa ad Albergheria, uno dei rioni più degradati di Palermo e si trova in pieno centro, nella città vecchia. Qui si svolge lo storico mercato Ballarò. Lo spazio sociale del quartiere si caratterizza per: difficile condizione abitativa e decadimento delle infrastrutture; massima numerosità di minori stranieri (il 25% dell’intera popolazione minorile straniera residente a Palermo che vede la presenza in ordine decrescente di provenienti da: Bangladesh, Tunisia, Sri Lanka, Romania, Isole Mauritius, Ghana, Cina, Albania, Costa, D’Avorio) ;  alto rischio di disagio minorile e di esclusione sociale; reati di microcriminalità, esposizione ai pericoli della strada; lavoro nero; alti tassi di dispersione scolastica; elevati tassi di disoccupazione.

Partner: Associazione Parco del Sole