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cartina uruguay

Paese: Uruguay
Località: Montevideo 


Distribuzione di beni alimentari nei quartieri più poveri di Montevideo.

La povertà della città di Montevideo è ghettizzata in molti quartieri che hanno un'elevata densità di popolazione e scarsi livelli di igiene. Si tratta di famiglie che vivono in condizioni precarie in abitazioni spesso in legno o lamiera o senzatetto. Gli inverni rigidi degli anni hanno registrato un crescente tasso di mortalità per ipotermia. Le ultime statistiche del Cepal e dell’Unicef parlano del tessuto urbano di Montevideo come un campo di “frammentazione socioculturale” dove crescono “nuovi profili di marginalità e di povertà (inserimento lavorativo precario, insufficienti risorse, mobilità sociale decrescente, violenza urbana), che associati agli indici di segregazione residenziale ed educativa accentuano da disintegrazione e l’esclusione per importanti settori della società urbana. Inoltre nelle periferie di Montevideo (nord, ovest, est) si verifica una incremento demografico molto significativo, caratterizzato dal predominio della classe bassa che moltiplica il fenomeno degli insediamenti irregolari ed abusivi. L'insediamento abusivo costituisce tra gli altri un problema rilevante, ad esempio la popolazione che vive in alcune zone residenziali consolidate, ha sofferto un processo di impoverimento, la crescita della popolazione non è stata accompagnata dal miglioramento quantitativo e qualitativo dei servizi sociali, i quali risultano insufficienti ed inefficaci.
A causa di questa situazione l’Associazione Culturale Un punto en el Infinito, nostra partner in loco, ha modificato la propria strategia di intervento in campo sociale. Inizialmente gli aiuti – sostegno alimentare - erano localizzati presso la sede associativa, oggi si sono ramificati ed “infiltrati” nelle strade e nei quartieri della città. Il quartiere maggiormente interessato dal programma Food Program è la Unión, quartiere storico di Montevideo che ha ospitato grandi masse di popolazione provenienti dalle zone rurali della città ricco in insediamenti abusivi, l’installazione in zone non qualificate per l’uso residenziale e con scarsi servizi primari. Nel Food Program i volontari distribuiscono beni di prima necessità primi fra tutti alimenti che vengono acquistati ed in parte raccolti in donazione in specifiche fiere solidali. Nel dettaglio si provvede a: preparare un pasto caldo da asporto; distribuire gratuitamente per mezzo di un furgoncino pacchi spesa con alimenti non deperibili o cibi pronti; distribuire vestiario e mobili usati in vendita con una quota in denaro simbolica per non alimentare forme di assistenzialismo. Le quote raccolte vengono reimpiegate per fare la spesa e questo genera consapevolezza nelle persone che usufruiscono dei servizi offerti; raccolta e smistamento donazioni in beni. Si lavora al centro dal lunedì al sabato dalle 13:00 alle 19:00 orari in cui si smistano i beni e si preparano i pasti. Si distribuiscono i pasti e pacchi spesa in strada nei quartieri più lontani il lunedì dalle 21:00 alle 24:00. Si arriva a percorrere fino a 100 km per addentrarsi nei quartieri ed incontrare le persone bisognose. L’azione viene rafforzata dalla strutturazione da parte dei responsabili in loco di una piattaforma di divulgazione e comunicazione, tramite convegni ed i media locali, per la promozione della cittadinanza attiva, per alimentare forme di volontariato e di impegno, per la sensibilizzazione sociale e la conoscenza delle problematiche su cui si interviene alla popolazione uruguaiana. In questo contesto si è infatti sviluppata una rete di volontari soprattutto giovanissimi e anziani, due generazioni che spesso non trovano riscontro e accoglienza dalla società. Inoltre il lavoro svolto ha innescato in diversi quartieri specialmente nel quartiere storico la Unión, spontanei meccanismi di collaborazione e socializzazione da parte della comunità. Alcuni indigenti sono essi stessi divenuti volontari all’interno del progetto per preparare i pasti o per collaborare nella pulizia del locale. Le famiglie più benestanti della città, vista la riduzione del fenomeno di mendicanza sulle strade, partecipano molto più volentieri e in maniera più massiccia con donazioni in beni materiali: vestiario, mobili, calzature, oggetti in disuso. Obiettivo: Garantire il diritto primario dell’alimentazione e generare meccanismi di condivisione all’interno della comunità.

Beneficiari Diretti: Persone che vivono in strada, senzatetto. Famiglie indigenti. Nel 2015 si sono recati al centro di distribuzione circa 15.000 utenze  

Partner in loco: Asociación Un Punto en el Infinito