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Libera l'Acqua

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INFORMATI SUL PROGETTO FUNIMA International per LIBERA L'ACQUA freccia

 

 44 ASSOCIAZIONI INSIEME PER FARE VINCERE LA SOLIDARIETA'

Il Cipsi è un coordinamento nazionale nato nel 1982, che unisce attualmente 44 associazioni di solidarietà internazionale.
Le associazioni aderenti al cipsi sono presenti in 60 paesi di Africa, Asia, America Latina ed Europa dell'Est, con oltre 200 "iniziative concrete di partenariato" per migliorare le condizioni di vita e e salvaguardare i diritti delle popolazioni dei paesi impoveriti. I beneficiari sono oltre 6 milioni di persone, in particolare donne e bambini. In Italia coinvolte oltre 150 mila persone, ed è presente in 20 regioni.
Le associazioni del Cipsi operano mediante l'organizzazione di attività nei paesi impoveriti con un approccio di "partenariato" e di iniziative di sensibilizzazione, cultura e formazione in Italia. Il Cipsi è espressione della società civile e si caratterizza per essere un'associazione indipendente da qualsiasi vincolo di carattere politico o ecclesiale, che identifica la propria filosofia di azione nella persona e nella promozione di tutti i diritti fondamentali.

Fin dal 1997 il Cipsi è impegnato in Italia in una Campagna educativa e di sensibilizzazione sull'Acqua come Bene Comune Patrimonio dell'Umanità.
Il Cipsi ha realizzato alcune grandi campagne nazionali ed internazionali, legate all'attualità e al futuro del pianeta: l'acqua come diritto di tutti, l'Africa "che c'è", come continente da cui imparare; il microcredito come strumento di vita, e molte altre. Il Cipsi pubblica la rivista mensile "Solidarietà Internazionale" (si può richiedere copia omaggio).
Il "lavorare insieme", in coordinamenti, per far vincere la solidarietà in Italia e nel mondo costituisce l'obiettivo del Cipsi del passato, del presente e del futuro.
E' una sfida nell'interesse dei popoli impoveriti del Sud del mondo.

LA CAMPAGNA PER L'ACCESSO UNIVERSALE DELL'ACQUA POTABILE, VOLUTA DALLE ASSOCIAZIONI DEL CIPSI.

Per contrastare la situazione di mancanza d'acqua potabile nei paesi impoveriti le associazioni del Cipsi lanciano la Campagna triennale "Libera L'acqua" di sensibilizzazione, informazione e di raccolta fondi per finanziare 14 progetti in territori afflitti dalla miseria. Gli interventi consentiranno l'accesso all'acqua potabile e la tutela sanitarie e ambientale a oltre 400 mila persone di 13 Paesi di Africa, Asia, e America latina. La Campagna "Libera L'acqua" ha diverse finalità tra cui: promuovere una nuova politica a difesa dell'acqua come "bene comune dell'umanità" e come "diritto inalienabile"; sensibilizzare a comportamenti responsabili da parte dei cittadini, delle istituzioni, del mondo produttivo e delle associazioni del Terzo settore; finanziare progetti per una corretta gestione solidale ed eco-compatibile della risorsa acqua nel mondo. Questa campagna ha soprattutto l'obbiettivo di portare l'acqua a chi non ce l'ha, attraverso una raccolta fondi per finanziare progetti che consentano, da un lato l'accesso all'acqua potabile ad una parte del 1,6 miliardi di persone prive di questo diritto, dall'altro una corretta gestione ecocompatibile e solidale della risorsa idrica. Ne beneficeranno quattordici progetti in tredici paesi di Africa (Camerun, Eritrea, Etiopia, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Uganda), America latina (Argentina, Brasile, El Salvador e Haiti) e Asia (Cambogia, Palestina , Sri Lanka).

Tutti i progetti sono iniziative concrete di partenariato che garantiranno il diritto concreto all'acqua potabile, portandola nelle scuole, nei centri di salute, nei villaggi, con particolare attenzione alla protezione delle risorse idriche e alla formazione, in riferimento agli aspetti sanitari, igenici, ambientali e di depurazione delle acque.
La popolazione complessivamente beneficiaria dei progetti sostenuti della campagna "Libera L'acqua" è di 400mila persone di fasce sociali marginali e particolarmente vulnerabili. Sono uomini, donne, bambini che risiedono in villaggi in ambito rurale o in quartieri periferici, emarginati, esclusi, considerati "inutili al mondo", organizzati in forma di cooperative o di gruppi di lavoro, che subiscono sul piano alimentare e igenico-sanitario le conseguenze del mancato accesso all'acqua potabile e delle pessime condizioni ambientali della risorsa idrica.

Il costo complessivo dei progetti è pari a euro 1.058.698, l'importo da finanziare con la campagna è di euro 241.039.

La priorità di questo obiettivo ha colpito l'artista Ron, che ha unito la sua voce all'impegno del Cipsi, facendosi sostenitore in prima persona del diritto all'acqua e testimonial della Campagna.

L'ACQUA, UN BENE INDISPENSABILE DA GARANTIRE A TUTTI.

Oggi la carenza d'acqua nel mondo è una realtà dai numeri inaccettabili. Intere popolazioni muoiono per sete e per mancanza di igene, a causa di condizioni geoclimatiche e politiche che si possono contrastare.

I dati e le statistiche connotano il "problema acqua" come un'allarmante priorità per tutto il pianeta.

  • 1,6 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile.
  • 2,6 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base.
  • 5 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie legate alla mancanza di acqua.
  • 1,8 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza d'acqua potabile. Rappresentano 4.900 bambini al giorno, in soli otto mesi morirebbero tutti i bambini d'Italia.
  • Un bambino nato in un paese industrializzato consuma acqua da 30 a 50 volte più di un bambino di un paese povero di Asia, Africa e America latina.
  • Nel 2025 oltre 4 miliardi di persone soffriranno di penuria d'acqua.
  • L'organizzazione Mondiale del Commercio e molti governi stanno realizzando politiche di privatizzazione dei servizi idrici, con gravi conseguenze sociali. L'acqua non è una merce, deve essere un diritto di tutti.
  • In Italia si perdono delle condutture 104 litri d'acqua per abitante al giorno, pari al 27% dell'acqua prelevata.
  • Un terzo degli italiani non ha accesso regolare e sufficiente di acqua potabile.
  • Nelle case italiane si consuma l'8% dell'acqua, nell'industria il 23% e nell'agricoltura il 69% . L'Italia è tra i paesi che sprecano più acqua nell'industria e nell'agricoltura.
  • In Italia ogni ogni abitante consuma 213 litri di acqua al giorno, così ripartiti: 39% per bagno e doccia, 20 % per sanitari, 12 % per il bucato, 10% per le stoviglie, 6% per usi legati alla cucina, 6% per il giardino e i lavaggi auto, l'1% per bere e 6% per altri usi.
  • I mutamenti climatici hanno determinato la repentina scomparsa di ampie fascie di terre umide e l'estinzione di diverse specie di pesci.

MULTIMEDIA

- spot TV Libera L'acqua
- Spot Radiofonico Libera L'acqua


APPROFONDIMENTI

- Dal Cipsi cinque proposte concrete per difendere un bene comune
- Intervista al cantante Ron
- Rassegna stampa Libera l'acqua


DOSSIER

- Dossier Oro Blu - Redatto da FunimaInternational


LINK UTILI

- www.cipsi.it
- www.acquabenecomune.org
- www.contrattoacqua.it

 
 
 

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