Questo sito utilizza cookie per migliorare la navigazione degli utenti e per le statistiche del sito. Per dettagli e per la gestione dei cookie in base al GDPR 2016/679, consulta la nostra cookie e privacy policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

dona ora funima international

noppaw_logo.jpgSi è concluso a Dakar il seminario di studio e confronto sulla Campagna Noppaw, per assegnare il Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane. 
 
Guido Barbera (Solidarietà e Cooperazione Cipsi): "Le prossime tappe: oltre all'impegno per la raccolta delle firme di adesione all'appello, con l'obiettivo di raggiungere 2.000.000 di adesioni (www.noppaw.org), è prevista una carovana dal Sud Africa a Stoccolma, toccando tutti i paesi d'Africa e d'Europa; un'altra carovana di donne che toccherà tutte le regioni del Senegal. E ancora: un evento internazionale a marzo del 2011 a Bruxelles, in occasione della Festa della donna, seminari e forum internazionali diffusi".


Roma, 2 novembre 2010 - Si è concluso domenica scorsa a Dakar, in Senegal, il Seminario internazionale di studio e confronto sulla Campagna Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women), "Portano sulle spalle i pesi e le speranze dell'Africa". La Campagna è promossa da Solidarietà e Cooperazione Cipsi, coordinamento di 48 Ong e associazioni di solidarietà internazionale, e da ChiAma l'Africa con l'obiettivo di assegnare il Nobel per la Pace 2011 alle donne africane nel loro insieme.

Il Seminario ha visto la partecipazione di circa 150 persone, in gran parte donne del Senegal e di altri paesi d'Africa ed Europa. "Durante il seminario - sottolinea Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione Cipsi - sono state messe a fuoco le prossime tappe di questa iniziativa che saranno, in primo luogo, la presenza e il coinvolgimento di tutti i partecipanti al Festival internazionale delle Arti Africane che si terrà a Dakar a dicembre 2010 e la presenza e il coinvolgimento nel Forum Sociale Mondiale che si svolgerà a Dakar nel febbraio 2011. Inoltre, è prevista l'organizzazione di una carovana che verrà realizzata insieme all'associazione Cinemobil e partirà dal Sud Africa per arrivare a Stoccolma, toccando tutti i paesi d'Africa e d'Europa. Nel contempo, sarà promossa una carovana di donne che toccherà tutte le regioni del Senegal. È inoltre già previsto un evento internazionale da tenere a marzo del 2011 a Bruxelles, in occasione della Festa della donna, in cui verranno coinvolti istituzioni internazionali, parlamentari, associazioni. Parallelamente all'organizzazione di eventi e alla partecipazione a seminari e forum internazionali, la Campagna Noppaw continuerà e portare avanti il suo impegno per la raccolta delle firme di adesione all'appello, con l'obiettivo di raggiungere 2.000.000 di adesioni (è possibile aderire su www.noppaw.org). In più, rafforzerà l'impegno a contattare e coinvolgere altri Premi Nobel, Capi di Stato e di parlamento, persone del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, affinché supportino nei rispettivi settori questa iniziativa, con una particolare attenzione alle first ladies sia in Africa che nelle altre parti del mondo".

"Gli obiettivi che ci eravamo posti alla partenza - ha sottolineato Eugenio Melandri, coordinatore nazionale di ChiAma l'Africa - erano principalmente due: da un lato individuare contenuti e storie di vita femminile per preparare entro la fine di febbraio 2011 un dossier di candidatura da presentare al Comitato del Nobel di Stoccolma. Dall'altro, programmare le prossime tappe per fare in modo che la Campagna Noppaw arrivi in tutti i paesi del mondo".

"Attualmente la Campagna sta avendo un buon impatto nella società senegalese e nei paesi africani in cui è stata presentata - ha commentato Elisa Kidané, missionaria comboniana eritrea. È vista come un modo concreto di promuovere i valori, troppo spesso nascosti, della cultura dei popoli africani, rappresentati in modo significativo da tutte quelle donne che, come dice il titolo del seminario, "portano sulle spalle i pesi e le speranze dell'Africa". Nelle varie sessioni in cui si è articolato il seminario, sono emerse storie e iniziative che toccano tutti gli ambiti della vita africana, dalla cura e difesa della vita, all'impegno nella salute, nell'economia, nella costruzione della pace, nell'educazione e nella protezione dell'ambiente. Una partecipazione attiva, responsabile, costante e quotidiana che vede le donne come prime e spesso uniche protagoniste.

Durante la cerimonia conclusiva del seminario di Dakar, sono state evidenziate anche le tante difficoltà di portare avanti un impegno così grande. Ma, come è stato ribadito più volte dalle relatrici delle diverse sessioni, le donne africane meritano il Premio Nobel per la Pace perché sono costruttrici di pace, per la grande dignità e la forte determinazione con cui guardano avanti nonostante le difficoltà che incontrano. Senza di loro non è concepibile né il presente né il futuro dell'Africa.

Per informazioni: Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel. 06.5414894, fax: 06.59600533, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., web: www.noppaw.org e www.cipsi.it.

gli scritti del presidente

Seguici su Facebook

funima libro granvia

funima diventa amico di funima