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donne_africane.jpgBarbera, Cipsi: "Sottolineiamo il ruolo positivo e fondamentale delle donne in tutto il mondo. Nella gestione del quotidiano, nella politica e nel sociale. Rilanciamo la Campagna Noppaw per assegnare il Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane".

Martedì 9 marzo 2010 a Roma conferenza stampa sull'impegno del Parlamento italiano per l'assegnazione del Nobel per la pace 2011 alle donne africane.

 

 

 

Roma, 8 marzo 2010 - In occasione della Giornata della Festa della donna, Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione - Cipsi (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale), dichiara: "8 marzo: è una opportunità per riscoprire il ruolo positivo e fondamentale che le donne hanno in tutto il mondo. Protagoniste della vita quotidiana così come della vita sociale e politica delle nostre società. Le donne hanno un ruolo centrale nella gestione del quotidiano, trainano e sorreggono le loro famiglie e, nel contempo, sono attive nella vita politica e sociale. Si impegnano con costanza e dedizione nell'imprenditoria, nell'associazionismo, assumendo e portando avanti anche ruoli di responsabilità. Le donne sono volano di integrazione sociale, grazie al ruolo educativo che svolgono contribuiscono a creare ed alimentare una società aperta, plurale, disposta ad accettare e integrare i migranti e gli emarginati. Vorremmo che questa giornata sia un'occasione per sottolineare e ricordare non solo i diritti negati delle donne e le violenze di ogni genere verso di loro perpetrate".

Proprio per riconoscere il protagonismo delle donne in tutti gli ambiti della società, Solidarietà e Cooperazione - Cipsi e ChiAma l'Africa hanno lanciato la Campagna Noppaw, per assegnare il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Perché l'Africa cammina con i piedi delle donne. Perché la cooperazione tra i popoli è un modo di risolvere i problemi della società e della politica. Ogni giorno centinaia di migliaia di donne africane percorrono le strade del continente alla ricerca di una pace durevole e di una vita dignitosa. Ognuna di loro riproduce quotidianamente il miracolo della sopravvivenza. Sono in maggioranza le donne a lavorare i campi in una terra che quasi mai appartiene a loro, solo perché donne. Ad esse che controllano il 70% della produzione agricola, che producono l''80% dei beni di consumo e assicurano il 90% della loro commercializzazione, è quasi sempre impedito di possedere un pezzo di terra. Sono le donne quelle che con più coerenza, assicurano, nell'Africa troppo spesso segnata dal malgoverno e dalla corruzione, la speranza del cambiamento e della democrazia. Sono le donne africane che, in condizioni quasi impossibili a causa del maschilismo, della poligamia, del disinteresse o dell'assenza degli uomini, continuano a difendere e a nutrire la vita dei loro figli; a lottare contro le mutilazioni genitali, a curare i più deboli e indifesi. Sono le donne africane che, di fronte alle prevaricazioni del potere, sanno alzarsi in piedi per difendere i diritti calpestati.

In occasione della Festa della donna, anche la politica italiana si mobilita per sostenere la Campagna. È infatti prevista per martedì 9 marzo 2010 a Roma alle ore 11.15 presso la Sala del Mappamondo della Camera dei deputati, via della Missione 4, una conferenza stampa durante la quale alcuni esponenti di Pd e Pdl presenteranno l'impegno del Parlamento italiano per l'assegnazione del Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Alla conferenza, che sarà moderata dalla giornalista Carmen Lasorella, interverranno anche alcune donne africane che porteranno la loro testimonianza e daranno voce al loro continente. La Campagna Noppaw si propone di assegnare alle donne africane un Nobel collettivo, per riconoscere il loro ruolo di pilastri fondamentali della società in cui vivono. E, insieme alle donne africane, riconoscere e valorizzare il protagonismo di tutte le donne nel mondo.

Per informazioni: Ufficio stampa Cipsi, tel. 06.5414894, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., web: www.cipsi.it e www.noppaw.org.

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