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fiume_sao-francisco.jpgDal 24 gennaio al 7 febbraio 2010 sarà in viaggio per l'Italia e l'Europa una delegazione indigena brasiliana con l'obiettivo di far ascoltare la propria denuncia agli organismi internazionali di difesa dei diritti umani, ai governi e alla società civile europea rispetto al progetto di trasposizione delle acque del fiume São Francisco in Brasile.
 



I rappresentanti della delegazione sono: Manoel Uilton dos Santos, leader del popolo indigeno Tuxà e coordinatore generale dell'Articolazione dei Popoli e delle Organizzazioni Indigene del Nordest, Minas Gerais e Espírito Santo (Apoinme); Edilene Bezerra Pajeù, leader del popolo indigeno Trukà, professoressa indigena e membro della Commissione di Professori Indigeni del Pernambuco - Copipe, e della Commissione Nazionale dei Professori Indigeni; Saulo Ferreira Feitosa, membro del Consiglio Indigenista Missionario - Cimi, dal 1983 e membro titolare della Commissione Brasiliana di Giustizia e Pace dei Vescovi Brasiliani.
Il 25, 26 e 27 gennaio 2010 la delegazione sarà a Roma. Sono previsti due importanti appuntamenti: il 25 gennaio alle ore 16.30 presso la Sala della Pace della provincia di Roma in via IV Novembre 119/a, i tre delegati parteciperanno alla conferenza di presentazione della Campagna Oparà, con la partecipazione del Consigliere provinciale Gianluca Peciola.Il 26 gennaio dalle ore 18.00 presso la Comunità San Paolo, in via Ostiense 152/b si terrà un incontro pubblico seguito da una cena solidale. Durante l'incontro, verranno proiettati video e raccontate le testimonianze dei popoli indigeni.

La Campagna Oparà. Popoli Indigeni in difesa del fiume São Francisco si batte contro un mega-progetto di ingegneria idraulica inserito nel Programma di accelerazione della crescita (PAC) del governo Lula, che prevede la costruzione di due canali di deviazione delle acque di più di 600 km di lunghezza, 2 dighe idroelettriche, 9 stazioni di pompaggio, 27 acquedotti, 8 tunnel e 35 dighe di contenimento e riserva dell'acqua. Il progetto avrà un devastante impatto socio-ambientale sui 33 popoli indigeni e si trova attualmente in fase di costruzione nonostante le numerose irregolarità giuridiche riscontrate. La Campagna nasce con lo scopo di denunciare le numerose violazioni dei diritti indigeni da parte del progetto di trasposizione. L'obiettivo del viaggio europeo della delegazione è sensibilizzare istituzioni, governi e società civile, ma anche esercitare pressione sul Supremo Tribunale Federale brasiliano, affinché blocchi immediatamente i lavori ed esamini le azioni giuridiche pendenti, che denunciano le numerose irregolarità del progetto. Le tappe successive a Roma saranno Udine, Bolzano, Ginevra (ONU e OIL), Bruxelles (Parlamento Europeo), Parigi e Berlino.
Durante il viaggio verrà divulgato il "Dossier di denuncia: Popoli Indigeni del Nordest pregiudicati dalla Trasposizione del Fiume São Francisco" e verranno promosse udienze con parlamentari, presso la Commissione e il Parlamento europeo, con i relatori speciali di diritti umani dell'Onu e dell'Oil, nonché incontri presso i Ministeri le cui politiche hanno un impatto sulla popolazione brasiliana, incontri pubblici con le organizzazioni, i movimenti sociali, la società civile, gli enti di cooperazione internazionale, i mass media.

La Campagna Oparà è promossa dalle seguenti organizzazioni brasiliane: Apoinme, Associação de Advogados dos Trabalhadores Rurais no Estado da Bahia, Núcleo de Estudos em Comunidades e Povos Tradicionais e Ações Socioambientais da Universidade do Estado da Bahia, Commissione Pastorale dei Pescatori, Conselho Indigenista Missionário, CPT - Commissione Pastorale della Terra e Via Campesina. Il comitato promotore italiano è composto da Solidarietà e cooperazione - Cipsi, Sal, A Sud in collaborazione con il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua, AltraMente, CeVI, Centro di accoglienza "E. Balducci", Voci della Terra all'interno della Campagna "Libera l'Acqua" (www.liberalacqua.it).

Per informazioni e per confermare la partecipazione agli eventi di Roma: Solidarietà e Cooperazione - Cipsi, tel. 06.5414894, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., web: www.cipsi.it.

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