Questo sito utilizza cookie per migliorare la navigazione degli utenti e per le statistiche del sito. Per dettagli e per la gestione dei cookie in base al GDPR 2016/679, consulta la nostra cookie e privacy policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

dona ora funima international

nigrizia.it.jpg

Articolo di: Benedetta Finmeccanica, Gianni Ballarini

L'holding italiana, in parallelo al business delle armi, si butta a capofitto nel mondo della solidarietà con altri tre progetti in Africa, sostenendo iniziative delle chiese locali e dei salesiani. E con il plauso dei giornali di centrosinistra.

 

 

Fare cassa con la carità, evidentemente, non è più una prerogativa solo di onlus o associazioni varie. Lo dimostra la politica di Finmeccanica, l'holding armiera italiana, che ha deciso di buttarsi a capofitto nel mercato della charity. Chenon è solo beneficenza. «Ma un impegno sincero nel sociale. Perché non possiamo esimerci dalle responsabilità solidali e culturali richieste dal contesto sociale», ci ricorda affettuosamente Pier Francesco Guarguaglini,  presidente nonché amministratore delegato del colosso, leader internazionale nei settori aerospazi o, difesa e sicurezza.
Del resto un'azienda che vende carrarmati, navi e aerei da guerra, grandi sistem i di difesa...dovrà pure pagare una tassa espiativa, un balzello per la purificazione mondano/affaristica? Così, dopo aver lanciato sul suo sito la campagna "Finmeccanica per i bambini africani. Tecnologia e ricerca vestono la solidarietà" (in cui la multinazionale delle armi pubblicizza e mette in vendita una serie di articoli sportivi per tutte le tasche, il cui ricavato è destinato a un progetto d'istruzione per i bimbi africani gestito dalla organizzazione non governativa inglese International Childcare Trust, vedi Nigrizia), ora il vertice dell'holding, «al tradizionale concerto di Natale», ha annunciato tre progetti di solidarietà in Africa. E per avere la totale remissione dei peccati commerciali, tutti e tre i progetti hanno ricevuto la benedizione della Chiesa. In Nigeria, infatti, sarà organizzato un Festival della Scienza e creato un Science Center ad Owerri, portato avanti in Italia dall'associazione Assumpta Science Center e patrocinata dal Pontific
io consiglio della cultura e dall'Ufficio pastorale universitario del Vicariato di Roma. In Rd Congo, Finmeccanica, in collaborazione con le missioni salesiane,potenzierà e migliorerà le attività di formazione professionale ed educative degli studenti del College "Technique Don Bosco", a Kinshasa. In Camerun, sarà realizzato, infine, un mini villaggio, nel distretto agricolo di Mbanda, Diocesi diEseka (Yaoundè), dotato di un luogo di culto, di attrezzature scolastiche, di un campo medico e di aree adibite all'insegnamento professionale, «sotto il patrocinio e la responsabilità diretta della diocesi di Eseka». Nei piani alti di Finmeccanica hanno perfino battezzato all'africana la triplice iniziativa, intitolandola "Mwana Simba", rubando l'espressione a un proverbio in kiswahili che recita: mwana simba ni simba. Gli uomini del marketing aziendale lo hanno tradotto in «un cucciolo di leone un giorno sarà un leone», volendo trasmettere l'idea di un impegno positivo verso le giovani generazioni africane. Ma l'espressione può essere interpretata anche in un altro modo: "un cucciolo di leone è pur sempre un leone". Traduzione che calza a pennello per Finmeccanica, che fa di tutto per apparire un cucciolo docile, che sostiene iniziative sociali buone. In realtà, resta sempre quel leone che pensa prima di tutto a commerciar
e armi e a incassare milioni di euro. Lustrandosi l'immagine con l'Africa. Operazione che sa fare con molta disinvoltura (con la complicità dei giornali di centrosinistra) visto che in passato ha già sponsorizzato altre ong (come Watoto Kenya, che si occupa di bambini poveri in Kenya), e soprattutto la Comunità di Sant'Egidio di Andrea Riccardi, a cui avrebbe versato quasi 300mila euro per un progetto di prevenzione e cura dell'Aids, sempre in Africa. E per non farsi mancare neppure le preghiere francescane, le pubblicità di Finmeccanica continuano ad apparire su San Francesco patrono d'Italia, rivista mensile dei francescani del Sacro Convento di Assisi.
Certo, Finmeccanica è inossidabile e giustamente impermeabile ai sensi di colpa. Anzi. Ma neppure alcuni bravi cristiani e alcune organizzazioni religiose, evidentemente, hanno la puzza sotto il naso.

funima diventa amico di funima

funima libro granvia

funima banca etica

funima 5 per mille