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zulma_isidro.jpgIsidro e Zulma, responsabili del centro "Virgen de Fátima", ci informano sulle grandi difficoltà cui fanno fronte quotidianamente per condurre la mensa, in una città come Villeta (Paraguay) dove i bambini vivono grandi problematiche familiari e sociali.
Il centro è in grado di offrire il pranzo a circa 90 bambini tre o massimo quattro volte a settimana, mentre, non senza difficoltà, si cerca di provvedere anche alla merenda quotidiana per i bambini.


Zulma in particolare si occupa di preparare i pasti mentre Isidro della gestione generale della struttura.
Isidro spiega che la sala da pranzo è la prima parte della struttura che è stata realizzata grazie agli aiuti dall'Italia da parte di Funima International nonché di Giorgio Bongiovanni, socio fondatore, che tramite Raul Bagatello hanno reso possibile quest'appoggio per decine e decine di bambini, in un secondo momento è stata fatta la cucina. C'è anche un bagno e un piccolo magazzino per alimenti.

Le aree di questa casa sono tutte fatiscenti e ci sono parti mancanti come le porte, per questo ogni volta che piove si fanno dei ripari con delle lamiere. Manca inoltre la luce, nel bagno non c'è né una doccia né un lavandino per lavarsi le mani, il magazzino è molto piccolo e non ci sono scaffali né una piccola finestra. Lo spazio nella sala è molto piccolo, il tavolo non basta per tutti e molti bambini mangiano in ginocchio in terra. Sarebbe necessario fornire il centro di altri tavoli, di sedie e panche.villeta_mensa.jpg

La più grande difficoltà quotidiana è la mancanza di alimenti di base quali zucchero, latte, pane che, quando ci sono, scarseggiano per i tanti bambini che molto spesso hanno bisogno anche della colazione. Per far fronte all'elevato costo del pane, si sta costruendo un forno per essere autonomi, anche se non sempre c'è disponibilità di farina come di altri alimenti e scorte da tenere in magazzino.
In cucina mancano moltissime cose ed i pochi utensili che si hanno con il coperto vengono riposti fuori e si impolverano. Questo per mancanza di mobili e di ripiani. La cucina è a carbone e Isidro ci parla dell'utilità di avere una cucina a gas.

Le necessità crescono come aumenta il numero di bambini che chiedono aiuto.
Si presentano nella mensa alle 6 del mattino, tutti infreddoliti e con i volti ed i piedini tagliati e bruciati dal freddo, il numero cresce soprattutto nella stagione delle piogge perché le loro sono famiglie di muratori e di pescatori che non hanno possibilità di lavorare. Ai bambini mancano anche abiti pesanti e scarpe.
Per Isidro e Zulma sta diventando sempre più difficile far fronte a tutte queste necessità.

La pioggia ed il freddo recano danni anche alla struttura del centro "Fatima". Isidro ci mostra le pareti rovinate dall'umidità e una grande fenditura nel tetto. Anche il pavimento si sta deteriorando . Diventa sempre più urgente ristrutturare.

Altra grande difficoltà è dovuta alla totale assenza di assistenza medica per i bambini. Manca un pediatra, che un tempo veniva, e un dentista. La maggior parte dei bambini qui hanno problemi con i denti altri addiritttura non li hanno più. Serve lo shampoo contro i pidocchi.

Con emozione Isidro e Zulma ci raccontano le esperienze di alcuni bambini che frequentano il centro.
«C'è una famiglivilleta_bimbi.jpga con 6 fratelli, i genitori li portano al fiume per pescare e non vanno a scuola quasi per niente, perdono più di tre mesi di scuola. La nostra idea sarebbe quella di creare dei posti letto per far rimanere questi bambini con noi dal lunedì al venerdì per permettere loro di terminare gli studi...in un'altra famiglia sono in 8 fratelli di cui 4 vengono alla mensa. La più grande si chiama Saira e fa da mamma, da papà e da nonna agli altri piccoli. Si sacrifica molto e nello studio è eccellente...sono bambini speciali... a Richard Fabio il padre è morto in un incidente e la madre lo ha abbandonato, anche lui da poco ha avuto un incidente, è un bambino molto ribelle.
Victor Pereyra vive con il nonno e la nonna che è cieca e lui si prende cura di lei, è come i suoi occhi. A volte viene a fare i compiti qui con noi. A scuola ha problemi perchè la nonna non gli può controllare i compiti, non gli firma gli avvisi e il nonno non è mai in casa, un altro bambino molto speciale...».
 

gli scritti del presidente

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