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La responsabile del centro Fu.Ni.Ma di Chancaní, Silvia Moyano, e sua figlia Julieta, ci aggiornano sulle attuali condizioni della mensa e delle attività che qui si svolgono. La signora Moyano si distingue per la sua bravura nell'organizzazione e nella gestione della struttura e dei bambini vista la sua specializzazione nel campo dell'educazione per l'infanzia.


 
Il numero dei bambini che vengono accolti è in aumento e l'impegno dei responsabili permette di svolgere molteplici attività mirate alla cura, all'educazione e alla formazione del bambino. Inoltre si offre accoglienza anche per le madri, tutte giovanissime, per i più piccoli fino a 5 anni e per i neonati. Nel periodo scolastico c'è la possibilità di pernottare nei pochi letti disponibili del centro.
    
Attività - Salone mensa
Dopo la colazione la maggior parte dei bambini si reca a scuola, tornano poi nel centro per pranzare ed il pomeriggio la sala mensa si trasforma in un laboratorio in cui fioriscono le più svariate attività formative.

Si svolgono i compiti, si possono vedere film, cartoni animati e documentari sulla vita degli animali, nell'unico televisore disponibile, e la sera si offre la merenda, in genere un frullato di banana rinfrescante dopo una giornata in cui si devono sopportare elevate temperature fino a 46°C.
Il progetto della realizzazione di una linea elettrica di 1800 metri, finanziato dall'Istituto di Educazione Internazionale Giovanni Paolo II di Roma, ha permesso attività fino a quel momento impensabili che possono prolungarsi anche dopo il tramonto del sole, la vita del centro  da allora è cambiata completamente. Silvia sottolinea come si sia ampliata la cultura dei bambini grazie ai documentari che si possono vedere in televisione, c'è anche un computer disponibile dove poter fare i compiti e si può ascoltare la musica per attività motorie e ludico ricreative.

silvia_july02.jpgÈ importante l'avvio di lavorazioni artigianali che permettono ai bambini di sviluppare le loro abilità manuali nella prospettiva di costruire le basi per un futuro autonomo in cui il lavoro valorizzi la loro persona e difenda i loro diritti primari.

Le volontarie Graciela Sesa e Vilma Torres si recano alla mensa di Chancaní una volta a settimana. Arrivano da 83 Km di distanza con un furgoncino in cui trasportano le materie prime e gli strumenti per le attività di artigianato con la spesa e i detersivi.
Graciela e Vilma hanno il compito di insegnare alle bambine il cucito, il ricamo e la lavorazione della lana, si realizzano inoltre collanine, braccialetti, rosari e disegni. Alcuni disegni verranno mandati ai bambini della scuola di Roma.

Le molteplici attività fin qui descritte vengono svolte tutte nell'unica sala della mensa facendo fronte al grande problema della carenza di spazio. Pensare che nella mensa c'è anche un angolo che funge da magazzino dove viene riposto tutto il materiale didattico ed i giochi e per di più ci sono dei letti a castello dove dormono i bambini che le mamme lasciano in custodia al centro per farli andare a scuola. Stessa situazione si trova nella piccola stanza da letto attigua dove vi sono altrettanti lettini per i bambini, i letti delle responsabili del centro che impiegano gran parte del loro tempo a mantenere l'igiene della camera visto che il pavimento è pieno di borsoni e scatoloni in cui sono sistemati gli abiti e le scarpe dei bambini con il loro nome. Non ci sono né scaffali né armadi, tanto meno lo spazio per averne uno.
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È indispensabile la costruzione di una zona notte ampia e separata dalla zona giorno che necessita a sua volte di aree specializzate per tutte le attività dei bambini di diversa fascia di età.

Attività - Officina
Nella struttura di Chancaní c'è un'officina di falegnameria dove il volontario José, mette a servizio del centro il proprio mestiere per costruire oggetti utili alla mensa.
Per mancanza di spazi specializzati la falegnameria è anche l'ala adibita ad ambulatorio medico in cui il dottore viene una volta al mese per le visite. Anche in questo caso la luce ha facilitato il lavoro del medico che prima visitava con una torcia.
Nella stanza ci sono attrezzature mediche e i medicinali di base ma non è un posto adatto per ospitare i malati perché il tetto è aperto. Altra cosa che si svolge in questa stanza è l'accumulo e la successiva distribuzione ai bambini dei vestiti che porta il presidente della Fundación. Chiaramente questa è una situazione provvisoria, non è possibile continuare in questa condizione, Silvia ci dice che c'è necessità di un consultorio per le visite mediche e di avere un posto per fare dormire il medico che rimane l'intero fine settimana.

Attivsilvia_july04.jpgità - Zona esterna
Nell'ala esterna del centro si trova un forno rudimentale in cui si cuoce il pane per la mensa, c'è un  campetto di calcio ed è stata avviata la cura di un piccolo orto. Quello di tenere un orto è un lavoro  difficile poiché il clima arido non permette la crescita della verdura, si coltiva solamente zucca e pomodoro, inoltre gli animali selvatici rovinano spesso la coltivazione.
La preparazione di piatti a base di verdura è un vero e proprio programma di educazione alimentare in quanto i bambini non la conoscono, per loro è una novità a cui devono abituarsi. Le verdure che mangiano i bambini nella mensa vengono portate dalla città sempre da Graciela e Vilma. Sono stati di recente seminati degli alberi da frutto. Ad occuparsi dell'insegnamento ai bambini della semina e della cura delle piante è Julieta.
 
Intervista risalente al mese di Novembre 2008

gli scritti del presidente

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