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10.08rigobertamanchu.jpg07 Ottobre - I volontari di Funima hanno partecipato all’incontro con il premio Nobel per la pace Rigoberta Menchù Tum, attivista guatemalteca, che ha sostenuto una serie di incontri nelle Marche dedicati al suo paese e al rispetto dei diritti delle popolazioni indigene.

 

 

 

«Rigoberta Menchù è una donna straordinaria, emblema dei cinque secoli di oppressione subiti da tutte le popolazioni indigene del mondo, in particolare dalle donne» - sostiene il Presidente dell'Assemblea legislativa Raffaele Bucciarelli. «Incontrarla significa scoprire un mondo sconosciuto e una cultura immensa, siamo orgogliosi del legame che ha stabilito con la nostra terra».

Durante l'incontro di martedì 7 Ottobre organizzato dal "Collettivo Guatemala-Moie", la Menchù ha incontrato l'Assemblea legislativa delle Marche e l'ambasciatrice dell'Onu. 10.08rigobertamanchu2.jpg

I temi trattati per la maggiore sono stati: i giovani, le donne, la cosmogonia Maya.
I volontari di Funima desiderano riportare il cuore del discorso di Rigoberta Menchù che invita ad una profonda riflessione sul senso della vita, e sull'impegno di ciascuno per il prossimo e per la Terra: 

«Voi che siete qui vi distinguete da coloro che non sanno cosa fare, tutti voi siete impegnati per la solidarietà e lo fate per missione. E' importante la lotta sociale e pacifica per la giusta causa, il cambiamento si ha quando si prende coscienza. Il sistema globale sta distruggendo tutto, la crisi finanziaria va a scapito dei più poveri, la fame aumenta...perché l'agricoltura è il settore più in crisi di tutti. In Guatemala sta per sparire il mais giallo, non ci sono più i semi...e di conseguenza si ha il riscaldamento globale, la migrazione dei poli...Il grande problema è stato il distacco con la Natura, il non considerare la Terra come una grande Madre che dà vita, energia, respiro.
E' importante essere però felici dentro, positivi, altrimenti l'energia si blocca, quando c'è depressione fatevi un bel bagno di fiori! Tornate alla natura. Altrimenti il vortice prenderà anche voi, non riuscirete a superare questa fase di grande cambiamento. State attenti, seguite i vostri figli che non diventino dei robot automi. Questo è il grande rischio che si sta correndo. 
Per il calendario Maja oggi è un giorno dove i flussi di energie che si incontrano sono propiziatori, è anche il giorno della tela, simboleggiato dal ragno che tesse la sua rete tanto fina e sottile, quanto forte e resistente!
Sempre per il calendario Maja viviamo il tempo del non tempo, dove si percepisce il tempo che fugge via veloce, dove la percezione è quella di non avere il tempo sufficiente per portare avanti e concludere le attività che si fanno...»

 

gli scritti del presidente

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