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Giovanni Bongiovanni


L'acqua è la priorità, per lo sviluppo della vita e non possiamo tirarci indietro. FUNIMA International si impegnerà a trovare le risorse per portare acqua anche a queste famiglie. Confermiamo quindi la nostra partecipazione alla comunità La Magdalena e in un grande clima di festa, tiriamo due calci ad un pallone e consegnamo dei giochi per i bambini. Insieme a Juan, che ci ha proposto di collaborare, ci sentiremo nelle prossime giornate per sviluppare il progetto insieme.

Diario di viaggio "Trip to Argentina". (terza parte) 23-26 ottobre 2019
Giorno 2. 24 ottobre ore 15.00. Iniziamo a visitare le comunità dove vengono svolte le iniziative dei vari organismi presenti alla riunione della "Mesa de Agua, Salud y Alimentacion", tenutasi al mattino presso il municipio di Santa Victoria Este. Molto importante è stato il dialogo ed il confronto che si è avviato per ripercorrere alcune situazioni storiche che sono fondamentali per poter tradurre il disagio che oggi vivono le comunità.
Vedi articolo: "Le origini dei problemi, l'arrivo della nostra civiltà".

Visitiamo le prime due comunità dove il "Ministerio de la Primer Infancia" sta sviluppando due progetti pilota con il coinvolgimento delle famiglie. A raccontarcelo la coordinatrice Belen Chulup. Ci troviamo nella comunità Padre Coll, è in progetto la realizzazione di uno spazio gioco per bambini, sono circa 70. Verranno installati giochi da parco, e uno spazio libero per attività di gruppo. Questa comunità è divisa in due da una grande strada che è stata costruita per collegare la città di Tartagal alla frontiera con il Paraguay. Da pochi anni è stata asfaltata per le esigenze delle tenute, i grandi terreni che hanno subito il disboscamento per le coltivazioni della soia. Oggi è attraversata da molti camion ed auto, ed è un rischio per i bambini che giocando la attraversano. L'obiettivo è quello di creare uno spazio dove possano vivere esperienze di gioco in sicurezza e costruttive, seguite anche da attività periodiche svolte con gli educatori del ministero o di altre organizzazioni che vorranno collaborare. Il coinvolgimento della comunità nella scelta del luogo e nella realizzazione dei lavori sarà molto importante, ne parliamo con il "Cacique", il capo del villaggio che ci spiega il valore che ripongono su questo progetto.
 Ci spostiamo a Los Cruces, Belen ci presenta alle famiglie che prenderanno parte al progetto, l'obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita, intervenendo sull'alimentazione, lo stato nutritivo. E' un progetto di formazione per l'avvio di uno spazio agricolo per la produzione di ortaggi. 
Prima di proseguire il viaggio, i volontari di FUNIMA International accompagnano la Fundación Los Niños de San Juan nella consegna dei beni di prima necessità a quelle famiglie della comunità che vivono in stato di maggiore indigenza.


I due progetti che abbiamo visitato sono molto diversi tra loro e importanti, in questa fase siamo qui per raccogliere informazioni e conoscere, proseguiremo il nostro viaggio e successivamente studieremo se sarà possibile per FUNIMA International collaborare rispetto alle risorse che riusciremo a raccogliere.
Prima che il sole tramonti viaggiamo all'interno della foresta percorrendo circa 20 km. Siamo accompagnati da Juan Pearson della "Secreteria del Ministerio Agroindustria", siamo in visita a La Madgalena che è una delle comunità che più necessita di un intervento per migliorare l'accesso all'acqua. Attualmente si riforniscono in un pozzo distante circa 2 km. Juan e il Cacique sono partiti in moto per contare i chilometri e fornirci un dato preciso dopo che insieme a Victor, l'ingegnere di FUNIMA International, iniziamo a fare delle domande per capire come migliorare l'attuale condizione. Ogni giorno le famiglie sono costrette a percorrere molti chilometri per poterla raccogliere, sono 10 in totale. Il progetto prevede di avvicinare l'acqua al villaggio con una grande tubatura, e poi attraverso una rete idrica poterla distribuire in ogni casa. 

L'acqua è la priorità, per lo sviluppo della vita e non possiamo tirarci indietro.
FUNIMA International si impegnerà a trovare le risorse per portare acqua anche a queste famiglie. Confermiamo quindi la nostra partecipazione alla comunità La Magdalena e in un grande clima di festa, tiriamo due calci ad un pallone e consegniamo dei giochi per i bambini.
Insieme a Juan, che ci ha proposto di collaborare, ci sentiremo nelle prossime giornate per sviluppare il progetto insieme. Prima di proseguire consegniamo loro beni di prima necessità coordinati dalla Fundacion Los Ninos de San Juan, per poi ritorniamo in piena notte. La strada argillosa fa alzare una polvere tale che non ci permette di vedere nulla, saremo costretti a viaggiare divisi.
Ceniamo un po’ stanchi per la giornata trascorsa, ma con un sacco di argomenti su cui confrontarci. Saremo a cena a casa dell'intendente Moises Balderrama del municipio di Santa Victoria Este che al mattino in riunione alla "Mesa" ci aveva invitati. Continueremo insieme a lui affrontando gli argomenti discussi in mattinata e le iniziative osservate nel pomeriggio.
Giorno 3. 25 ottobre ore 08.00. La mattinata inizierà con all'associazione Pata Pila e terminerà con la visita a El Pelicano presso la comunità dove FUNIMA International insieme alle fondazioni italiane e argentine realizzerà la struttura di raccolta di acqua piovana e centro polifunzionale per la fornitura di servizi per la salute e la formazione lavorativa.
Pata Pila ci presenta le proprie attività operative, alcuni di noi, io compreso, siamo stati ospiti presso la loro base operativa a Santa Victoria Este. Da qui partono gli operatori dell'associazione, tutti giovani, che accompagnano le famiglie nel percorso di crescita dei bambini che versano in stato di denutrizione. Tre comunità visitiamo insieme a loro, Puesto Nuevo, Buen Destino, El Cruce. I nostri volontari italiani insieme a Ramon e Sandra, presidente e vice, della fondazione Los Ninos de San Juan, consegniamo loro beni di prima necessità. Insieme a Victor mi concentro ad osservare lo stato delle strutture di raccolta di acqua piovane che incontriamo, due precisamente in queste comunità. Osserviamo con occhio critico per migliorare alcune problematiche riscontrate e trovarne le soluzioni. Notiamo, non solamente in queste comunità, ma in tutto il territorio di Santa Victoria Este, che molte di queste non sono funzionanti per delle problematiche che riguardano la progettazione tecnica, la grandezza dei canali di raccolta, il sistema di filtraggio, i materiali con cui sono state assemblate e altro ancora. Inoltre parlando con gli uomini che solitamente sono gli addetti delle comunità nell'uso e manutenzione della struttura, capiamo, che secondo loro, non è stata data molta importanza, da parte di chi ha realizzato l'opera, alla formazione. E' invece secondo noi fondamentale per poter garantire un buon utilizzo a lungo termine e limitare il rischio di rottura o che il bene realizzato risulti inefficiente.

Ci salutiamo con i ragazzi di Pata Pila e ci dirigiamo, in una giornata di sole cuocente, vicino i 40°, verso la comunità La Gracia. Sono quasi 700, una delle più numerose della zona. Ogni anno sono costretti ad evacuare per l'inondazione del fiume Pilcomayo, nel periodo di piena, solitamente in gennaio. Victor consiglia loro come costruire una barriera di protezione ma non è facile perché in queste zone non si trovano pietre e il perimetro da proteggere è molto grande. Torneremo per consegnare attrezzi da lavoro e istruzioni per la costruzione del muro. 
Distribuiamo beni di prima necessità insieme a Ramon e Sandra, e giochiamo con i bambini a formare la parola FUNIMA che dall'alto il nostro drone potrà riprendere e fotografare. Esperimento riuscito in parte, tranne per il divertimento. Ci riproveremo in una giornata meno calorosa e in un orario più consono.
13.30 pm ci raduniamo per pranzare insieme ad aspettare il momento della partenza per El Pelicano.

terzaParte122019

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