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Oscar Morosini


Servire i bambini è servire lo spirito dell’uomo”.
Queste sono le parole che abbracciano perfettamente la dedizione di Oscar.
Ogni mosaico per essere completo ha bisogno di tanti piccoli, ma essenziali, frammenti.
Così come ogni iniziativa o progetto solidale necessita dell’amore dei nostri volontari e sostenitori.
Parco del Sole, centro diurno nel cuore di Palermo, riaprirà tra qualche giorno le porte per accogliere il nuovo anno e i bambini e ragazzi del quartiere.
Cogliamo l’occasione per condividere con voi l’intervista al nostro volontario.

-Ci racconti qualcosa di te e di qual’ è il tuo ruolo all’interno del centro?

Mi chiamo Oscar Morosini, ho quarant’anni e da quattro faccio parte di Funima International. Ho conosciuto l’associazione durante le loro attività in Sud America, Argentina e Uruguay, quando incontrai per la prima volta Giorgio Bongiovanni, suo fondatore.
Collaboro con Funima a Palermo. Quest’anno sono diventato responsabile delle classi quarta elementare, dopo essere stato operativo negli ultimi tre anni con le stesse terze e quarte, appoggiando Adriana, volontaria ed educatrice, la quale segue il programma scolastico delle prime e delle secondi classi. Accogliendo nel centro circa una quarantina di bambini, abbiamo la disponibilità di tre o quattro operatori per classe.
Conoscere Funima International, ma soprattutto incontrare i volontari che ne fanno parte con i valori che animano i loro cuori, mi ha sconvolto, perché notavo con quale barlume negli occhi davano il loro sostegno e contributo.
Mi hanno fatto sentire un fratello sin dal primo giorno.

-Il tempo è un dono prezioso e quando scegliamo di donarlo e condividerlo con gli altri gli si attribuisce un valore incommensurabile. Cosa significa per te dedicare il tuo ai bambini?

Per me, i bambini rappresentano tutto. Ho sempre creduto che loro siano l’espressione della gioia. Trascorrere del tempo con un bambino non può far altro che rallegrare la vita.
Dal punto di vista sociale, aiuto e appoggio i bambini perché loro sono il futuro di questa società.
Cerchiamo di impartire loro dei buoni insegnamenti, poiché il fine del nostro volontariato non è mirato solo al successo del loro andamento scolastico, ma anche alla comprensione di quei valori che faranno parte della loro vita.
Molte volte, in alcune giornate di particolare vivacità, ci prendiamo la responsabilità di non fargli svolgere i compiti, e di spiegar loro vari concetti, affinché imparino a comprendere, a chiedere scusa e a porre rimedio a situazioni di contrasto. I compiti verranno poi recuperati in seguito, intrattenendosi anche oltre l’orario del centro stesso.
Ogni cambiamento o rivoluzione culturale inizia dai giovani.
Interagendo con quaranta bambini e tenendo ben presente il contesto in cui essi vivono, se riusciremo a fare un ottimo lavoro anche con pochi di loro, sarà un successo enorme.
Lasciar cadere un seme è sempre qualcosa di importante, e noi cerchiamo di dare il nostro contributo in questo.

- Ogni giorno diventa un’esperienza nuova, attraverso lo studio, lo svago, la creatività ... Quali sono le attività proposte ai bambini?

Le attività proposte sono varie. Tra queste abbiamo la lezione dei tamburi. Una persona che si è avvicinata alla realtà di Funima, ha acquistato per loro una quindicina di strumenti, e noi siamo riusciti ad individuare una buona insegnante di musica che impartisse loro dei corsi con una frequenza di due, tre volte a settimana.
Ad ogni festività poi, come per lo scorso Natale, i bambini sono stati coinvolti in lavoretti con la carta, realizzando dei mosaici. Su cartelloni sono stati rappresentati dei disegni e i bambini hanno ritagliato tantissimi pezzetti di vari colori per incollarli l’uno accanto all’altro. Per Pasqua, invece, verranno realizzati dei cestini di carta, in cui verranno riposte uova di cioccolato e dolcetti.
Abbiamo il corso di lettura: è stato dimostrato che leggere ai bambini migliora la loro concentrazione e il loro apprendimento. Così la lettrice non si limita solo alla lettura del racconto, bensì ad animarlo.
Per il corso di danza, una ragazza insegna loro l’hip hop, il tango ed altre tipologie di ballo.
Ci sono poi le uscite all’aperto: li accompagniamo nelle visite alla loro città che conoscono ben poco. Sono stati in teatro, in radio ed in caserma militare, in cui gli stessi militari hanno spiegato loro chi erano Falcone e Borsellino.
Cerchiamo di informarli quanto possibile su quelle persone che hanno dato la vita per migliorare la loro città. Tutto ciò affinché possano esprimere liberamente se stessi.
Il centro è un piccolo universo in cui i bambini hanno lo spazio di imparare, di divertirsi, di interagire tra di loro..
Qual è il loro approccio alle attività proposte?
Questa è una risposta che può essere ricercata al momento. I bambini sono vivaci, curiosi e partecipano alle attività con grande entusiasmo ma tendono ad imitare i grandi, e considerando che vivono in un quartiere cosiddetto a rischio, possono assumere talvolta atteggiamenti superficiali e violenti.
Il nostro lavoro portato avanti con pazienza, empatia e costanza senz'altro dà i suoi frutti, e li aiuta e a correggersi.

- I bambini sono fonte inesauribile di lezione … C’è qualche episodio che ti ha segnato particolarmente?

Mi ha particolarmente segnato l’affetto che manifestano questi bambini. Con loro ho un buon approccio ed affinità; quando mi vedono mi vengono incontro per essere presi in braccio o per coinvolgermi a giocare. In mezzo a loro, mi sento bambino anch’io. E questo loro lo avvertono.
Nonostante possano essere molto irruenti, ricercano molto l’affetto delle persone.
Quello che tu nutri per loro, è corrisposto e lo dimostrano continuamente.
Ciò che invece mi ha colpito negativamente è che questi bambini, o la maggioranza di loro, ha familiari in carcere a causa di situazioni legate alla criminalità organizzata. Vivono in situazioni difficili e di povertà, e una buona parte di Ballarò vive in appartamenti di pochi metri quadrati.
Nonostante sapessi del degrado del quartiere, vederlo con i propri occhi è straziante.
Attraverso l’operato di Funima, ci vengono inviate anche raccolte di indumenti da donare ai bambini o alle loro famiglie.
Cerchiamo di fare del nostro meglio per sostenerli nella loro crescita, con la sensibilizzazione dei valori e della condivisione.
Con il nostro intervento sappiamo di toccare anche le famiglie, perciò li invitiamo al centro. Molte sono le famiglie con situazioni particolari. Ci vuole tempo e molta volontà da parte loro.
Accadono poi dei piccoli “miracoli”, come nel caso di un bambino della mia classe, molto irruente. Dopo la nascita della sua sorellina è cambiato totalmente, responsabilizzandosi da solo.
Questa è la felicità più grande che si possa provare.

- L’entusiasmo è la forza vitale che guida e anima ogni nostra volontà nel perseguire ogni azione e progetto. Ci consente di riscoprire il nostro bambino interiore, guardando il mondo con occhi sempre nuovi. E’ uno dei supremi doni dell’amore. Riportiamo di seguito una tua poesia ...

Chi vive con entusiasmo
In sé genera vitalità,
Non pensa al protagonismo
Poiché non vede rivalità.

Sceglie un nuovo inizio
Che fonda i pilastri
Nell’assenza di giudizio
Verso se stessi e verso gli altri.

E’ una crescita interiore
Che senza remore
Né rassegnazione,
Ma con profonda accettazione,
Trasforma il fallimento
Nell’occasione di cambiamento.

E’ il contatto col divino
Che conosce ogni bambino.

Partner in loco: Associaizone Parco del Sole

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