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Alluvione Paraguay


Quasi novantamila sfollati, questo il bilancio dell’alluvione che ha colpito ancora una volta i cosiddetti “bañados”, le poverissime baraccopoli costruite vicino al Rio Paraguay, ad Asunción, nella capitale del Paraguay, tra il mese di marzo e aprile. Situazioni catastrofiche che ogni anno si ripetono e dove gli abitanti, ormai da anni, chiedono alle autorità una riqualificazione ambientale della zona in modo da impedire i ciclici allagamenti.
In base a studi indipendenti, è emerso che tali opere avrebbero un costo inferiore alle spese per tamponare le emergenze. Eppure finora non è stato fatto, e le persone sono continuamente costrette a sfollare qui, come in altre zone del Paese.

Aumentano quindi le necessità primarie, soprattutto dei bambini, dei malati e degli anziani. Gli interventi e il servizio di assistenza a domicilio del Centro Hijos del Sol si sono quindi intensificati, seppur con non pochi sacrifici, e riuscendo comunque a garantire l’apertura del centro ricettivo situato nella Gran Via, nei giorni del lunedì, mercoledì, venerdì e sabato.

Cautera è il sobborgo dove si sono recati i nostri responsabili, zona conosciuta in tutto il Paraguay per essere la discarica del paese, dove ogni giorno vengono sversate 1500 tonnellate di rifiuti pesanti e dove una multitudine di persone rovista tra i rifiuti alla ricerca di qualcosa da rivendere per dar da mangiare ai propri figli. Qui in condizioni inimmaginabili si sono rifugiati tantissime famiglie alle quali abbiamo rivolto il nostro aiuto. Cibo, vestiario, primo soccorso e kit di medicinali completamente gratuiti sono stati offerti grazie alla collaborazione di chiesa Valdese.

In foto: Visita alle famiglie colpite dall’esondazione e consegna di cibo, vestiti e medicine 

bimbi

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Parallelamente agli interventi “fuori porta”, si continuano ad accogliere nel Centro Hijos del Sol, in media 50 persone in ogni giorno di apertura, offrendo loro un pasto caldo, assistenza di pronto soccorso, medicine, vestitini e pannolini per le neo-mamme, e spazi adibiti al riposo.

Aumentata in modo significativo negli ultimi due mesi la presenza di ragazzi adolescenti, e con loro gli interventi di primo soccorso, in quanto risultano essere i più imprudenti nel lavoro di strada. Imprudenti per quanto riguarda prendere eventuali precauzioni per la propria salute fisica, esempio proteggersi dal caldo o dal freddo e da eventuali attrezzi di lavoro, il correre e il camminare spesso scalzi in mezzo ai vetri, la poca attenzione ai mezzi di trasporto nell’attraversare le vie e il provare e poi abusare di alcool o sostanze stupefacenti. Purtroppo le condizioni di vita precarie e la mancanza di punti di rifermento che possano guidarli ed educarli a certi valori della vita li espone costantemente ad un rischio di dipendenze, violenze e abusi. Ed è soprattutto in queste circostanze traumatiche che cerchiamo di dare un maggiore supporto, soprattutto emotivo, offrendo assistenza psico-sociale e momenti di ascolto e dialogo.

In foto: Consegna di medicine all’interno del Merendero Hijos del Sol.

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In foto
: Accoglienza prima della merenda- cena. Tavoli addibiti al disegno e alla pittura per i più piccoli, e momenti di ascolto, dialogo e orientamento per gli adolescenti e ragazze madri.

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In foto: La responsabile del Centro Hijos del Sol, Hilda, medica donne, uomini e bimbi. I disturbi più frequenti sono mal di denti, mal di testa, problemi respiratori ed intestinali dovuti alla malnutirzione, a parassiti e all’abbigliamento non sempre appropriato per le condizioni climatiche esterne. Inoltre molto ricorrenti sono infezioni dovute a tagli ed escoriazioni non medicate, provocate dal lavoro in strada.

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