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dona ora funima international

Dove splende sempre il sole.

Sai, amico mio, proprio tu che ora mi leggi, ho riflettuto molto sul come avrei potuto trasmetterti al meglio questi due giorni di missione. Di come avrei potuto raccontarti delle emozioni, di tutto ciò che abbiamo donato GRAZIE al tuo aiuto e a quello di moltissimi amici, volontari e sostenitori. Potrei raccontarti di come ci hanno accolto le comunità, di quegli occhi neri tanto profondi da aver bisogno di google maps per non perderti dentro, delle loro corse per venirci incontro e quelle braccia disarmanti buttate al collo che dicono una cosa sola: “Amico quanto tempo, non sai quanto sono felice di vederti.”
Potrei scriverti molto e l’ho fatto. Ma sai cosa? HO CESTINATO TUTTO.
Perchè sono cose che già ti immagini, non è così? Sono cose che hai sentito più e più volte, non solo da me… e diciamocela tutta, perché mi piace la schiettezza, ti sarai anche abituato e quasi quasi non ci fai più nemmeno caso. Sono cose risapute. Si sanno.
Allora parliamo di ciò che non ti immagini. Ti va?

“La prima volta che sono venuto qui, appena accaduta l’esondazione, ho detto a questa comunità che la ammiro e anche un po’ la invidio, perché hanno perso tutto e quando sono arrivato li ho incontrati così, tutti allegri, tutti sorridenti. Hanno perso tutto e nessuno era amareggiato, nessuno si stava lamentando del mondo, stavano così. Le donne sorridevano mentre tutte le case erano rase al suolo, distrutte. E’ un insegnamento importante..sono dei maestri, perché danno valore ad altre cose che non hanno niente a che vedere con le cose materiali, per questo motivo perdendo la casa non hanno perso il loro sorriso”….

... “Vedere i vostri sorrisi è molto gratificante, mi dà ancora più voglia e grinta di lavorare e cercare ciò che vi necessita per tornare e continuare ad aiutarvi.”

Siamo tutti in cerchio. Volontari di Funima, della Fundacion, uomini, donne e bimbi della comunità. Sta parlando Ramon Gomez. Il video è caricato in questo post, guardate, ascoltate.

Ora… parlo a me stessa. Perché ognuno deve saper guardarsi dentro, prima di fare domande, considerazioni e dare giudizi sugli altri, non è cosi?
Sonia, se domani Sant’Elpidio a Mare fosse rasa al suolo, se perdessi ogni cosa: la tua casa, la scuola di tuo figlio, il tuo paese… sorrideresti come stai facendo oggi? Rideresti come non fosse accaduto nulla?
Avanti su… non c’è nulla di male nel guardare in faccia la realtà.
Ora ad immaginarlo diresti di si, che saresti capace…a questo siamo bravi tutti. Ma chiudi gli occhi e rifletti bene... pensa di non avere dei fornelli, dell’acqua calda per lavarti, un letto comodo dove posare il capo, un pasto sicuro per tuo figlio.
Io la mia risposta me la sono data…E TU?
Forse ci rifletterai, forse ti farà scattare dentro qualcosa, o probabilmente appena chiuso facebook tornerai a lamentarti di quella bolletta troppo cara, del graffio sulla fiancata della tua auto, dei cristalli liquidi rotti del tuo smartphone o dell’ennesimo politico ladro e mafioso eletto, contro il quale sinceramente non hai mosso un dito affinché non lo fosse.
Ed è proprio per questo che questa gente, questa cultura, questa terra sono la mia casa. Perché a tutte le domande che ho appena fatto sicuramente avrebbero risposto esattamente l’opposto di ciò che ho risposto io, di ciò che hai risposto tu.

Qui desidero affondare le radici per crescere e fiorire... in questa terra dove al di là di qualsiasi nube, al di là qualsiasi catastrofe e di qualsiasi perdita, splende SEMPRE il Sole.

Sonia

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