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News da Funima

Giovanni Bongiovanni


E' il progetto di costruzione di una struttura di raccolta di acqua piovana che FUNIMA International sta realizzando nella comunità indigena El Pelicano. Ci troviamo a Santa Victoria Este, all'interno della foresta del Chaco argentino al confine con Bolivia e Paraguay.

La penuria d'acqua e la contaminazione che affliggono le comunità di questo territorio causano gravi problemi di disidratazione, problemi intestinali e malattie con conseguente denutrizione. I bambini e le donne incinte sono i soggetti più a rischio.

Il video racconta del viaggio che il Presidente Giovanni Bongiovanni ha realizzato insieme alle fondazioni aderenti e agli organi istituzionali che stanno appoggiando il progetto.

Ottobre 2019. La riunione della tavola di lavoro delle organizzazioni umanitarie della "Mesa de Agua, Salud y Alimentacion" di Santa Victoria Este ha sancito l'inizio di una collaborazione tra alcune organizzazioni italiane e altre argentine nell'intento di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali. Al progetto prendono parte la Fondazione Vittorio Arrigoni “Vik Utopia”, la Fundacion Los Ninos de San Juan, il Rotary eClub Oeste Josè Luis De Laurente di Buenos Aires, il Club Rotary Cordoba, il Club Rotary Tartagal Chaguar, e il Rotary eClub Romagna d'Italia. Ha contribuito inoltre il “Ministerio de la Primera Infancia de Salta”, il "Ministerio de Desarrollo Social de Salta", il Municipio di Santa Victoria Este.

#funimainternational #triptoargentina #ong #volontariatointernazionale #solidarietà #aguadelcielo #lottallapovertà


Per maggiori info: Agua del cielo

Ringraziamenti Natale 2019


A conclusione delle varie iniziative natalizie, la più profonda gratitudine è rivolta a tutti I GRUPPI OPERATIVI* in Italia, alle Aziende, Amici e Sostenitori che hanno aderito con impegno, generosità e disponibilità!

Le nostre iniziative: Caffè Solidale, Panettoni e Torroni confezionati con le coloratissime Sacche del Guatemala, Salvadanaio Solidale, Vini e Spumanti, cene e concerti, ed originali creazioni artigianali quali Calze per l'Epifania, dipinti, bigiotteria, bamboline e simpatici nani di stoffa, hanno la finalità di sostenere i seguenti progetti: Progetti in corso

Grazie ai gruppi operativi: Funima Ancona, Gubbio, Varese, Roma, Savona, Padova, Torino, Bassa Modenese sul Panaro, Bellinzona, Reggiolo, Palermo, Sant'Agata Militello, Bari, Lamezia Terme, Crotone, Sant'Elpidio a Mare,Milano, Arezzo.

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Visita don Ciotti


Lo scorso 16 Gennaio, il centro Parco del Sole ha ricevuto un’inaspettata, quanto speciale, visita da don Luigi Ciotti, ispiratore e fondatore dapprima del Gruppo Abele, associazione onlus che accoglie uomini e donne con diversi bisogni, legati soprattutto a situazioni di tossicodipendenza, alcolismo, povertà e AIDS. E successivamente Presidente dell'Associazione Libera, impegnata nel sollecitare la società civile alla lotta alle mafie, promuovendo legalità e giustizia.

Adriana Gnani, nostra volontaria ed educatrice al centro Parco del Sole ci racconta questo incontro:

Nella vita ci sono giorni che scorrono veloci. Altri meno. Altri in cui la meraviglia arriva all'improvviso donandoti una nuova forza per continuare nel percorso che si vive. Accade anche al "Parco del Sole", centro di accoglienza per bambini che si trova a Palermo, nello storico quartiere di Ballarò, dove io opero come volontaria.

Lo scorso 16 gennaio, inaspettatamente, è venuto a trovarci don Luigi Ciotti, presidente di Libera, accompagnato dalle forze dell’ordine e da padre Cosimo Scordato, fondatore del centro che grazie alle donazioni ha restaurato questa chiesa, dove un tempo celebrava la messa, mettendola a disposizione dei bambini.
Quando il nostro coordinatore ci ha avvisato della visita imminente assieme ai nostri bambini ci siamo subito attivati per preparare l'accoglienza. L'entusiasmo era alle stelle e in poco tempo abbiamo realizzato una torta da offrire a don Ciotti ed i nostri ospiti.
Del resto per molte collaboratrici quella sarebbe stata la prima volta in cui avrebbero incontrato il Presidente di Libera, di cui molto avevano sentito parlare.
Sapere che avrebbe visitato quel luogo, che per noi rappresenta un pezzo della nostra vita e del nostro cuore, ci onorava nel profondo.

Un'emozione che è esplosa nel momento in cui è entrato in Chiesa, per poi stringerci la mano uno ad uno calorosamente.
Non serviva che parlasse o dicesse qualcosa. Si sentiva tutta la sua energia e felicità nell’essere lì, in quel momento, con noi.
Padre Cosimo, prendendolo a braccetto, gli ha mostrato tutta la struttura raccontandogli la storia di quella chiesa e le tante peripezie vissute per ristrutturarla e farne un centro per bambini del quartiere.
Altro momento di emozione è stato il confronto, durato quasi due ore. Con le sedie abbiamo creato un cerchio, come se fossimo attorno ad una tavola rotonda.

Tutti noi operatori eravamo pronti a sentire le sue parole, ad assaporar le sue "perle di saggezza", un modo per trarre nuova linfa ed affrontare i tanti problemi che quotidianamente affrontiamo e che possono trovarci impreparati.
Don Ciotti ha parlato di sé, di come ha iniziato il proprio percorso, di come è nata l'associazione “Libera”, di cosa si occupa all’interno di essa. Poi ha raccontato con tanto fervore le esperienze vissute durante le visite nelle carceri e gli incontri con i detenuti, testimoniando le storie di tanti ragazzi che si trovavano ad affrontare determinate situazioni, chi più gravi chi meno. Esperienze e racconti che ci hanno fatto accapponare la pelle. Racconti che ci hanno fatto riflettere sulla vita è sulle difficoltà che si possono incontrare

Ha continuato parlandoci degli ostacoli e dei problemi che ha incontrato nel suo cammino nel portare avanti la sua associazione, la sua missione: "Alcuni pensano che la nostra associazione porta profitti, ma vi assicuro che non è così perché ciò che entra viene tutto investito per portare giustizia, speranza è amore. Nel portare la verità e la luce a chi sta nell’ombra.
E se un domani anche questi finanziamenti venissero a mancare porterò avanti lo stesso ciò che ho iniziato anche indebitandomi all’osso. Lotterò sempre dando il massimo di me stesso affinché ogni uomo sappia la verità, affinché il più debole emerga, affinché la giustizia trionfi, questo è lo scopo della mia vita”.

Quanta forza abbiamo sentito nelle sue parole. Quanta passione e determinazione. Per noi tutti è stata come una scossa, una carica non indifferente al nostro animo. Abbiamo ascoltato con gli occhi sbarrati e le orecchie ben aperte, travolti da tanta passione che riscaldava tutto il nostro essere.
Da parte nostra, come operatori ed operatrici, abbiamo raccontato le nostre esperienze, in apparenza diverse ma convergenti in un medesimo punto, in un unico pensiero: la volontà di operare a favore della vita accanto ai bambini donando loro amore e sostegno, con progetti volti a favorire la crescita della comunità, mettendo in gioco noi stessi collaborando anche con altre associazioni e figure istituzionali.

E tra i progetti che abbiamo raccontato anche quelli per la legalità in modo da mostrare ai nostri giovani l’altra faccia della giustizia, cercando di renderli consapevoli che dietro ad una divisa ci sono donne e uomini che a loro volta sono dei papà e delle mamme che amano loro come i propri figli.
"Ciò che fate è stupendamente bello - ha detto ancora Don Ciotti con emozione - seminare amore e rispetto in quei piccoli pargoletti è cosa grande". Poi, come un padre, ci ha dato un ultimo pensiero: "Nei vostri racconti ho compreso benissimo l’amore che avete dentro e tutte le difficoltà che avete incontrato e che incontrerete, ma i frutti del vostro seminato non li raccoglierete adesso, ma nel tempo e forse voi neanche li vedrete. Ma tutto ciò che avete dato di voi sboccerà dentro a quei bambini divenuti adulti aiutandoli nel loro percorso di vita. Credetemi. Si ricorderanno di quello che gli avete dato, altri forse si perderanno, ma noi dobbiamo continuare, tutti noi compreso me".
Quelle parole ci hanno riempito d'orgoglio e, soprattutto, onore.
Non avevamo parole per ringraziarlo. Solo quella torta preparata con amore dai bambini.
Tanto buona che ne ha mangiato due pezzi, così come gli altri ospiti.

Il 16 gennaio sembrava un giorno come tanti, pieno di lavoro e di impegno, ma è bastato poco per trasformarlo in un giorno speciale che non potremo mai dimenticare.

Partner in loco: Associazione Parco del Sole

Attrezzi da lavoro


La Magdalena è una piccola comunità che dista 20 km dal Comune di Santa Victoria Este, località di tripla frontiera all'interno della Foresta del Chaco, tra Bolivia e Paraguay.

Il contesto ambientale è molto difficile in quanto siccità, le alte temperature e un difficile accesso all’acqua potabile sono alcune delle maggiori problematiche.
Le stagioni secche si alternano a quella delle piogge, che in periodo estivo sono molto intense e causano ogni anno l’esondazione del grande fiume Pilcomayo, creando disastri e costringendo all'evacuazione migliaia di persone.

Attualmente la comunità si approvvigiona in un pozzo situato a 2km, e le famiglie sono costrette a percorrere molte volte al giorno lo stesso tratto per raccogliere acqua.
La distanza limita quindi la quantità di acqua necessaria per sopperire al fabbisogno delle famiglie, degli animali e per migliorare la produzione di ortaggi.

FUNIMA International è entrata in contatto con questa realtà durante la spedizione Trip to Argentina ottobre/novembre19 e sta ponendo in essere due progetti per il miglioramento delle condizioni di lavoro e l’accesso all’acqua.

Il primo progetto riguarda la fornitura di attrezzi adeguati per apportare migliorie all’ambiente in cui vivono, ai terreni che coltivano e alle proprie case.
A questo scopo è stata consegnato un kit di lavoro che comprende:
- 3 cariole
- 3 picconi
- 2 pale
- 1 forbice da potatura
- 3 asce grandi
- 3 machete
- 10 secchi di plastica

Il secondo progetto riguarderà la costruzione di una rete idrica, affinchè l’acqua del pozzo arrivi direttamente nel case e nei terreni di coltivazione.

Gli strumenti sono stati ricevuti dalle comunità con profonda gratitudine.
Ecco alcune foto.

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Mesa de Agua Provincial

 

FUNIMA International ha rivolto nel corso de 2019 la sua attenzione a una nuova zona, Santa Victoria Este, località di tripla frontiera, al confine Bolivia e Paraguay.
Qui ha preso contatto con vari enti, istituzioni, associazioni e fondazioni, divenendo poi portavoce della Tavola di Lavoro “Mesa de Agua, Salud, y Alimentacion” di Santa Victoria Este, con lo scopo di formare una rete per capire le reali necessità di ogni singola comunità locale, e programmare progetti ed obiettivi a breve e lungo termine.

In quanto portavoce della suddetta tavola di lavoro, ha esposto nel mese di ottobre alla “Mesa de Agua Provincial" tenutasi nella sede del "Ministerio de Asuntos Indigenas" a Salta capitale,
le problematiche del territorio e le proposte risolutive per la lotta alla malnutrizione e per migliorare l'accesso all'acqua potabile.

FUNIMA International ha partecipato inoltre a fine novembre, al “Foro Provinciale dell'acqua potabile del Chaco Salteño: per una gestione sostenibile”, presso la sede del Governo della Provincia di Salta.
All’incontro sono stati convocati vari enti sia pubblici che privati, con l'obiettivo di coordinare sforzi e operatività, condividere informazioni ed esperienza, e pianificare gli interventi dei partecipanti al fine di raggiungere l’obiettivo comune che è quello di fornire acqua alle comunità sparse nel dipartimento di Rivadavia (di cui fa parte Santa Victoria Este).

L’evento ha avuto una grande partecipazione, tra cui la presenza del Ministro della Sanità della provincia, dei membri della Camera dei Deputati, dei sindaci e dei rappresentanti di distinti organismi come Fundapaz, INTA, Bosques Nativos, CONICET, Aguas del Norte e l'Università Nazionale di Salta.

Il Foro si è imperniato sulla Ley de Aguas (Legge sull’acqua) recentemente approvata dalla Camera dei Deputati, che stabilisce che ogni edificio pubblico costruito debba essere provvisto di un sistema di raccolta di acqua piovana per migliorare la fornitura della stessa nelle zone maggiormente colpite della provincia.
A fine riunione è stato redatto un documento conclusivo di tutti punti dell’ordine del giorno, che sarà consegnato alle nuove autorità provinciali (Il cambio di governo avverrà in data 10 dicembre 2019) in modo che siano informati sulla situazione attuale e possano definire la gestione dello Stato riguardo questo tema.

 

 

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gli scritti del presidente

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