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News da Funima

Così particolare, intrisa di morte e di resurrezione allo stesso tempo.
Me ne accorgo osservando la natura. Dovremmo prenderla da esempio nel suo ciclo eterno di rinnovamento.

Emergenza acqua


Il bilancio delle perdite per il mese di marzo di FUNIMA International è disastroso!
Certamente ci troviamo nella stessa condizione di milioni di cittadini italiani, costretti a rallentare o a bloccare totalmente le proprie attività per le norme di sicurezza varate dal paese per fronteggiare l’emergenza del CORONAVIRUS.

Ma anche il nostro lavoro salva delle vite… ogni giorno! Per cui mi sento costretto a lanciare una contro ALLERTA!

Lavoriamo in luoghi dove lo stato di EMERGENZA è quotidiano, dove la VITA è a rischio 365 giorni l’anno. Dove il nostro impegno garantisce la sopravvivenza a famiglie che sono senza acqua e che non ricevono cure mediche; a donne il cui lavoro permette una vita dignitosa ai propri figli e li tiene lontani dallo sfruttamento; a bambini che vivono nei quartieri difficili delle nostre città con disagi sociali enormi, vite di strada, integrazione tra culture differenti, delinquenza.

Gli eventi in programma per questo mese ci avrebbero permesso di realizzare due progetti di acqua a favore di due comunità che contano 200 persone. A “Cruce Nuevo” una rete idrica e a “La Magdalena” la pompa e i pannelli solari per mettere in funzione il pozzo a cui sarà collegata la rete idrica che abbiamo terminato il mese scorso.

Per la RETE IDRICA nella comunità “Cruce Nuevo” saranno necessari 4.300 euro, mentre per la POMPA E PANNELLI SOLARI nella comunità “La Magdalena ”, 6.700 euro.

Ci troviamo nella foresta del Chaco tra Argentina, Bolivia e Paraguay e questi sono i mesi più caldi dell’anno, dove dilagano le malattie e i casi di infermità sono numerosissimi, dove l’assistenza sanitaria è insufficiente per rispondere a tutte le emergenze. Dov’è in aumento il tasso di mortalità infantile per malnutrizione dovuta alla mancanza di acqua o all’assunzione di acqua non potabile che causa dissenterie.

Lanciamo un APPELLO a tutti coloro che si sentono di partecipare a questa raccolta! Per mantenere il nostro impegno nonostante ci troviamo in un momento di difficoltà, per dimostrare che non molliamo e che ci siamo sempre e comunque. Consapevoli che nelle nostre case, rinchiusi, siamo al sicuro, mentre qualcun altro è costretto a lottare per la vita, per le stesse cose che noi troviamo comodamente, da casa.

Per donare vai alla pagina Facebook di FUNIMA International https://www.facebook.com/FUNIMAInternational/EMERGENZA ACQUA POTABILE e versa il tuo contributo nella raccolta fondi - EMERGENZA ACQUA POTABILE - dedicata a “Nuevo Cruce” e “La Magdalena”

Giovanni Bongiovanni
Presidente
FUNIMA International

Donne con bambini


Di Giovanni Bongiovanni


Rispondo alla domanda di un amico che mi ha scritto in un post.



Caro, ti rispondo con un'esclamazione che potrebbe sembrare una provocazione.
"E’ una fortuna che queste popolazioni diano alla luce tanti figli, altrimenti si sarebbero già estinte!"


Vedi, il problema non sta nella quantità dei figli che procreano, in quanto i motivi possono essere vari: per cultura, per necessità, per amore, a volte per violenze subite, ma la questione è sempre culturale. Anche da noi in Italia, molti anni fa, nascevano tanti figli quando eravamo più poveri, oggi invece, viviamo nel benessere ma le natalità si sono ridotte moltissimo.



I nostri nonni esclamano: "Perché non c’era la televisione!" ed in parte è vero, le distrazioni di oggi non aiutano. Stiamo molto attenti a non avere figli perché pensiamo di non riuscire a garantire loro beni materiali che in realtà sono inutili alla sopravvivenza, ma consentono di mantenere i modelli di benessere che il sistema ci ha imposto.
Queste popolazioni, il medesimo problema non se lo pongono, è la selezione naturale a scegliere. 

I figli sono il bene più prezioso che hanno. In loro vedono una risorsa, anche per il futuro, per garantire a lungo termine la sostenibilità della famiglia. 
I ragazzi già da piccoli svolgono un’utilità per la famiglia, sono braccia e gambe. Forse è difficile da capire per noi, ma la loro vita si svolge diversamente. 
Il capo famiglia che ha molti figli acquisisce valore agli occhi della comunità, per la sua virilità.
 Noi invece pensiamo che possedere la macchina grande e costosa faccia lo stesso effetto.

Ci sono grandi differenza culturali, come vedi. Certo, non è sempre cosi, a volte ci può essere incoscienza; la stessa che hanno le nostre famiglie quando lasciano i ragazzini soli a crescere davanti la televisione, in strada, mentre sono tutto il giorno a lavoro. Come si riducono poi questi ragazzi per la mancanza di attenzioni e amore?
Molti finiscono tra droga e depressione.


Questa è una delle due facce della medaglia, ma forse ce ne sono di più.
 La situazione è complessa per riuscire a rispondere totalmente attraverso un post, ma tenterò di farlo: ciò che ti ho appena raccontato è solo l’aspetto meno cruento, il reale problema per cui queste popolazioni si trovano in questo stato è un altro. 
Hanno subito una violenza inaudita con l’invasione di una cultura a loro molto differente. 
Ancora oggi non sono in grado di adattarsi e vivono in un limbo, aggrappati alle loro origini ma impossibilitati a viverle, contaminati dalla globalizzazione che oltre a far dimenticare loro le radici della propria cultura, gli inietta il seme del materialismo. Stanno nutrendosi con cibi in scatola e bevande colorate e zuccherate, che oggi costano meno dell’acqua, e che in un corpo malnutrito possono solo aggravare la situazione. Gli facciamo credere che avere il cellulare li farà progredire, e cosi pensano di salvarsi comprandolo invece dell’acqua. Vorrebbero vivere di ciò che la foresta offre ma noi abbiamo distrutto le loro terre con la deforestazione per le piantagioni di soia e non solo, e quell’ecosistema a loro tanto caro non esiste più.
Gli organi istituzionali che dovrebbero occuparsi di questa situazione, trovando soluzioni a lungo termine, regalano sussidi alle famiglie che hanno molti figli, invece di investire in istruzione, formazione, lavoro, sanità, infrastrutture. Per lavarsene le mani, per spendere meno, per mantenere uno stato di povertà e sopravvivenza, per rubare dalle gare di appalti, per ottenere i voti politici. E così i sussidi, diventano un altro motivo per avere figli. 


Stiamo generando un enorme problema: l’assistenzialismo, che è spesso l’unico modo che conoscono i governi per intervenire, regalando cibo e soldi, invece di fare la scelta giusta e lasciarli liberi di vivere come credono, fornendo loro strumenti veramente utili alla vita. Non soldi, non cellulari, non cibo spazzatura, ma realizzando infrastrutture efficienti, istruzione, formazione e lavoro. Nessuno ha interesse nel farlo, non sono considerati una razza pari alla nostra, da sempre. Abbiamo derubato e violentato una cultura distruggendola e ora nessuno se ne vuole occupare veramente. Questo è il vero problema amico mio!


Un abbraccio, grazie per la tua domanda che mi ha dato modo di fare un pò di chiarezza. 


Il dialogo prosegue ...

Condivido le mie riflessioni sulle condizioni di povertà e cito il Karma, ma concludo, per trovare una soluzione, se mai ci fosse, riportando il discorso alla semplicità.

Caro amico, non tutti sono nelle stesse condizioni, alcune comunità hanno più accesso a beni e servizi di altre, a distanza di pochi chilometri si possono incontrare situazioni molto diverse. Zone in cui si vive in condizioni di povertà estrema e denutrizione, altre in cui c'è un migliore stato nutritivo, ma si utilizza acqua impura, o ci sono fortissime problematiche sociali, droghe, alcolismo, violenze, sfruttamento. Anche l'accesso all'istruzione è molto diversificato. Alcuni luoghi soffrono per la mancanza di determinati servizi, altri per servizi diversi. Non tutti sono nelle stesse condizioni perché il territorio è molto vasto e le condizioni ambientali, sociali, materiali, cambiano drasticamente, ma non è tutto, un'altro fattore determinante è la capacità propria, di ogni comunità, famiglia, di sopravvivenza, di organizzazione.

I dislivelli sono ovunque e la povertà non è più fenomeno che riguarda i paesi del sud del mondo, ci sono città occidentali in cui nello stesso quartiere vivono ricchi e poveri. Esistono forti contraddizioni ed interpretare è molto difficile, bisogna conoscere a fondo ogni situazione e l'esperienza aiuta a trovare molti perché. Non è facile ma lavorare in questo campo mi ha dato modo di conoscere il mondo per quello che è, contraddittorio, confusionario, ingiusto ma allo stesso tempo perfetto. Le leggi universali, il Karma, spiegano molto, ma anche queste capisco che non sono facili da comprendere quando ci si trova in situazioni molto complesse. Spiegare i fenomeni di diseguaglianza sociale, le cause, possiamo farlo in due modi, osservando la situazione dal punto di vista sociale, storico o spirituale, e la discussione diventerebbe lunghissima.

Per aiutarci, semplifichiamo. Io penso questo, chi ha di più, qualunque sia il motivo (karma) per cui sia nato in una condizione più favorevole ha anche il dovere di trovare delle soluzioni con il massimo dell'impegno. Di non pensare solamente al proprio, ma di ragionare considerandoci tutti un'unica grande comunità, abitanti del pianeta terra, fratelli, originati dalla stessa matrice.
Ma anche chi possiede meno, qualunque sia il motivo per cui si trovi in questa condizione, ha il dovere di migliorare lo status della propria vita, con il massimo dell'impegno e non piangere se stesso, non attendere niente da nessuno.
Se tutti quanti facessimo la nostra parte, il mondo sarebbe un posto migliore per tutti.
I venditori di morte così, diventerebbero molti meno, e non avrebbero il potere che hanno.
Purtroppo il mondo è invaso dai tiepidi e dagli egoisti, ma non mi importa, io inizio a fare la mia parte perché credo sia giusto così e perché mi fa sentire più vivo. E' istinto.
Un abbraccio.
Giovanni.

#funimainternational

riunione ONU


Lo scorso 6 Febbraio, FUNIMA International è stata convocata all'incontro organizzato dal Segretario per le Relazioni Internazionali della Provincia di Salta, in seguito alla drammatica condizione che le popolazioni dei dipartimenti di Rivadavia e San Martín stanno vivendo. Il governatore Sáenz ha infatti dichiarato l’emergenza socio-sanitaria poiché si sono verificati 8 decessi e 30 sono i casi gravi a causa malnutrizione per mancanza di acqua potabile. Nazioni Unite, Unione Europea e Croce Rossa lavoreranno quindi insieme per attuare strategie d’intervento e fronteggiare la situazione.

Relazione riunione 6 febbraio 2020

Il 3 febbraio scorso, FUNIMA International riceve una chiamata dalla Segreteria delle Relazioni Internazionali della Provincia di Salta in cui riferisce che i rappresentanti dell'ONU, Unione Europea, Unicef e Croce Rossa sono interessati ad incontrare le principali istituzioni impegnate nel migliorare l’angosciosa condizione a Santa Victoria Este.
Questa convocazione riflette l’importanza che FUNIMA International sta rivestendo sul territorio e la grande responsabilità che ne consegue, che vogliamo onorare confermando il nostro impegno.
La riunione si è svolta presso la “Usina Cultural Salteña”, in Via España, 98 nella città di Salta e ha visto la presenza di:

  • Segreteria di Relazioni Istituzionali ed Internazionali del Governo della Provincia di Salta.
  • Pata Pila
  • Funima International
  • Fondazione Cultura Nativa
  • Fondazione Adesar y Mundo Sano
  • Ospedale Italiano
  • Fondazione Ampuy
  • Fondazione de los Altos

L’incontro ha avuto inizio con la presentazione di ogni organismo che ha esposto in quali comunità si sta operando, e le proprie preoccupazioni ed interessi, le problematiche riscontrate, i progetti concretizzati e le future intenzioni.

FUNIMA International ha illustrato le sue forme d’intervento nelle diverse comunità, prime tra cui La Magdalena e El Pelicano, evidenziando la fornitura di attrezzatura agricola e per l'allevamento per incoraggiare e favorire la cultura del lavoro tra gli abitanti. La relazione è stata accolta con grande entusiasmo dai presenti e all’unanimità è stata riconosciuta la serietà e l’impegno con cui si stanno portando avanti i lavori.

Diversi i temi discussi quali la malnutrizione di bambini e donne in gravidanza, la condizione estrema dell’ospedale di Santa Victoria Este e la totale assenza del governo provinciale, senza tralasciare la difficoltà riscontrate dal Sindaco nella gestione e la necessità di unire un gruppo di persone che possa sostenerlo nel prendere le decisioni e applicare politiche statali, estranee a qualsiasi partito politico, per coordinare il lavoro delle istituzioni sia pubbliche che private.

Infine il capo della cooperazione dell'Unione europea ha annunciato che il prossimo maggio sarà aperto un bando dove saranno stanziati quasi 5 milioni di euro per progetti umanitari. L’ incontro è stato fruttuoso per lo scambio di contatti, informazioni e per capire ancora meglio le modalità per lavorare in maniera congiunta.

Di seguito alcune foto dell’incontro del 6 febbraio, il comunicato stampa e l'articolo pubblicato il 7 febbraio sulla testata giornalistica EL Tribuno.

In foto: Da sinistra il Dott. Victor Laconi e la Dott.ssa Victoria Laconi, rispettivamente ingegnere civile e segretaria per FUNIMA International a Salta.

 

Onu1 1000

 

https://www.onu.org.ar/las-naciones-unidas-la-union-europea-y-cruz-roja-trabajaran-conjuntamente-con-el-gobierno-de-salta-para-dar-respuesta-a-la-situacion-de-las-comunidades-wichi/

Comunicato Stampa riunione Onu

 

https://www.eltribuno.com/salta/nota/2020-2-7-0-0-0-analizaron-como-canalizar-recursos-de-la-onu-y-europa

Articolo giornale riunione Onu

Emergenza sanitaria


La situazione è allarmante. Dall'inizio di questo nuovo anno sono già 8 i decessi a causa di malnutrizione e più di 30 i casi fortemente a rischio. (inizio Gennaio 2020)
Secondo un recente studio condotto dall’Università Nazionale di Salta, il tasso di mortalità nei bambini di età inferiore ai cinque anni nell'area di Santa Victoria Este è del 31,94% per 1000 nati vivi. La principale causa di morte è la malnutrizione dovuta alla mancanza di acqua o all’assunzione di acqua non potabile, che provoca gravi dissenterie e altre malattie. A questo si aggiunge la scarsità di cibo e alloggi non dignitosi.

FUNIMA International, entrata in contatto con diverse comunità nelle due spedizioni del 2019, sta ponendo in essere strategie per affrontare questa difficile condizione.

I progetti, alcuni terminati, altri in fase di realizzazione, riguardano l’edificazione di 5 strutture di raccolta di acqua piovana, la costruzione di reti idriche e la consegna di strumenti di lavoro per migliorare la produzione agricola e l'allevamento per soddisfare il fabbisogno alimentare giornaliero di ogni famiglia.

FUNIMA International è parte attiva delle tavole di lavoro che affrontano i principali temi che riguardano l'acqua, la salute, l'alimentazione e il lavoro, la prima a Santa Victoria Este che si riunisce ogni mese per pianificare interventi per migliorare la qualità della vita delle comunità indigene locali. La seconda, che si tiene a Salta capitale, la “Mesa de Agua Provincial”, che chiama a raccolta le istituzioni principali, impegnate nel risolvere i problemi che riguardano l'approvvigionamento idrico nei dipartimenti di Rivadavia e San Martín.

Riconosciuta, quindi, dagli organismi locali istituzionali e non, come un'associazione fortemente impegnata sul territorio, è stata invitata dal Segretario per le Relazioni Internazionali della Provincia di Salta a partecipare alla riunione del 6 febbraio scorso, convocata in seguito alla dichiarazione di emergenza socio-sanitaria da parte del governatore Saenz. Hanno partecipato i rappresentanti di Nazioni Unite, Croce Rossa, Unione Europea, UNICEF, e le principali fondazioni che operano nella zona, affrontando tematiche quali la mancanza di acqua, cibo, servizi sanitari e istruzione, al fine di sviluppare un piano di risposta strategico e affrontare la situazione di emergenza.

Riportiamo di seguito alcuni articoli pubblicati da testate giornalistiche argentine.

https://www.lanacion.com.ar/comunidad/llorar-hambre-cruda-realidad-wichi-urgente-profunda-nid2334193

https://tn.com.ar/politica/asi-se-muere-en-argentina-el-calvario-de-las-comunidades-wichis-en-salta_1035278

https://www.infobae.com/sociedad/2020/02/11/murio-otro-nino-por-desnutricion-en-salta-ya-son-ocho-los-casos-en-el-ano/

https://www.quepasasalta.com.ar/nota/230061-en-santa-victoria-este-la-tasa-de-mortalidad-infantil-triplica-a-la-de-provincia-y-nacion/

https://www.pagina12.com.ar/246327-santa-victoria-este-murio-una-nina-wichi-por-una-infeccion-y

Foto tratte da: lanacion.com.ar - Santiago Filipuzzi

gli scritti del presidente

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