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FESTA DELLA MAMMA 2010

logo_cipsi.gifCOMUNICATO STAMPA CIPSI
Barbera (Solidarietà e Cooperazione CIPSI): “L’immagine delle mamme africane che portano i loro figli sulle spalle, rappresenta la speranza per il futuro e per sognare un mondo migliore. Le mamme africane meritano il Premio Nobel per la Pace”.

 

 

 

 

Roma, 7 maggio 2010 – “Domenica 9 maggio si festeggiano le mamme. Un’immagine che più di tante altre unisce ogni meridiano e ogni parallelo del nostro continente è quella di una madre che porta con sè il proprio figlio. Da che mondo è mondo le nostre madri hanno con i figli un rapporto di pelle a pelle, intimo e naturale. Rapporto che infonde sicurezza al figlio stesso”. Questo il commento di Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI – coordinamento di 45 Organizzazioni e associazioni di solidarietà internazionale, in occasione della Festa della mamma di domenica 9 maggio. “Purtroppo spesso per milioni di donne nel mondo diventare ed essere madri è una sfida quotidiana, così come per milioni di bambini sopravvivere alla nascita è una scommessa. Nel mondo ancora oggi 50 milioni di donne partoriscono senza assistenza e quasi 350 mila perdono la vita per la gravidanza e il parto. E le condizioni sono ancor più gravi nel continente africano, dove si registrano 866 decessi per 100mila maternità, dovuti al fatto che poco più della metà dei parti beneficiano di un’assistenza da parte di personale qualificato. Un dato allarmante, certamente il peggiore del mondo. Senza contare poi l’alta mortalità infantile. È necessario difendere la salute delle madri, promuovendo politiche che riducano i casi di morte legati al parto, dato che tante mamme arrivano al termine della gravidanza in gravi condizioni di denutrizione, con il risultato che affrontano con difficoltà le fatiche del parto e le complicazioni che spesso ne conseguono”.

“Riconoscere l’importanza della salute delle madri e dei loro bambini, significa riconoscere e valorizzare il ruolo fondamentale che svolgono le mamme africane – continua Barbera. – Queste donne che, in condizioni economiche e sociali spesso difficili, riescono a garantire la sopravvivenza della propria famiglia, del villaggio della comunità intera. Le mamme africane sanno quando giunge il momento per il loro bambino di andare per la sua strada. Sono in grado di lasciargli percorrere il suo cammino proprio perché, nei primi anni di vita, attraverso il latte, l’affetto e l’attaccamento corporeo, riescono a trasmettergli tutti quei valori tipici delle donne africane. La forza, la capacità di resistenza e sofferenza ma soprattutto la capacità di sognare un mondo migliore”. È anche alle madri africane che Solidarietà e Cooperazione – CIPSI e ChiAma l’Africa vorrebbero fosse assegnato il Premio Nobel per la Pace 2011. Per questo, in occasione della Festa della mamma, si può fare un gesto semplice ma significativo: firmare l’appello per assegnare alle donne africane il Premio Nobel per la Pace 2011 su www.noppaw.org. Perché le l’immagine delle mamme africane che portano i loro figli sulle spalle, rappresenta l’emblema del futuro e la speranza per il mondo.

Per informazioni: Ufficio Stampa Solidarietà e Cooperazione – CIPSI, tel. 06.5414894, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., web: www.cipsi.it e www.noppaw.org.


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