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24 APRILE 2009 - BARBERA (CIPSI): "IL MERCATO DELLE ACQUE MINERALI È VERGOGNOSO"

logo_cipsi.gifSU "CARTA" IN EDICOLA IL PRESIDENTE DEL CIPSI GUIDO BARBERA

Il Cipsi è presente nell'edizione odierna del settimanale "Carta", con un'intervista di Gianluca Carmosino al presidente Guido Barbera.

 

 

"Spot gassato" è il titolo dell'articolo che prende spunto dalle iniziative "solidali" con cui alcune aziende di acque minerali, come Ferrarelle, aggrediscono i consumatori che, per resistere alla crisi, hanno ridotto gli acquisti di acqua in bottiglia. "Destinare qualche migliaio, o centinaia di migliaia, di euro a qualche pozzo o servizio igienico in Africa equivale all'elemosina del ricco Epulone", è il commento di Barbera allo spot con cui la Ferrarelle presenta l'iniziativa di sostegno e sensibilizzazione al progetto Unicef "Acqua e igiene in Eritrea". "Quello delle acque minerali è un mercato vergognoso - sottolinea Guido Barbera nell'intervista a "Carta" - perché spaccia quelle acque come più buone e più sane, quando invece l'acqua minerale non è considerata dal legislatore acqua potabile ma acqua terapeutica, da suggerire solo per fini specifici". Il Cipsi rilancia il boicottaggio delle acque minerali, per rieducarci all'uso delle acque potabili ed essere davvero solidali con noi stessi e con coloro che non hanno accesso all'acqua. "È inaccettabile che si continui a sacrificare la vita di un bambino ogni 17 secondi agli interessi del mercato - commenta Barbera -. Sarebbero sufficienti solo 180 miliardi di dollari l'anno per dieci anni per garantire l'accesso all'acqua per tutti gli abitanti della Terra".
L'articolo di "Carta" mette nero su bianco i numeri del mancato accesso all'acqua. Tra il 2015 e il 2020, secondo i dati dell'Onu, una persona su sette al mondo sarà profugo per mancanza di acqua. "Non è un caso - commenta Barbera - che molti eserciti comincino a spostarsi dai pozzi di petrolio ai bacini idrici e ovunque aumentino le richieste per costruire grandi dighe". Ci sono da registrare però dei segnali di fine crescita del mercato delle acque minerali negli ultimi anni, grazie anche alle campagne per l'acqua bene comune portate avanti dalle associazioni e dalla società civile. Tra queste, Libera l'Acqua del Cipsi che attraverso 14 progetti, realizzati da associazioni di cittadini volontari, porterà l'acqua a 400.000 persone.
Roma, 24 aprile 2009 - 
 
Per informazioni: Ufficio Stampa Cipsi, Nicola Perrone e Francesca Tacchia, tel. 06.5414894, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , web: www.cipsi.it e www.carta.org

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