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Argentina

Situazione Storico-Politica

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Una nazione che conta circa 36.000.000 di abitanti, metà dei quali si concentrano in quella che viene definita la conurbazione della Grande Buenos Aires (capitale del paese) e delle zone adiacenti alla provincia di Buenos Aires. Oggi in Argentina ci sono 21 milioni di poveri. Gli anni 2000-2001 sono stati i più contraddittori della storia economica argentina. La comunità internazionale plaude la sua destrezza negli affari e la crescita del: Pil dell'8%, mentre all'interno del paese povertà, disoccupazione e lavoro precario  aumentano a ritmo insostenibile.  Senza bombe, né morti 10 anni di Neo Liberalismo sfrenato produce la perdita del 62% del Pil: il crollo. Le scene degli assalti ai negozi a Buenos Aires e nelle più grandi città argentine fanno parte della storia. Passo indietro: 1976. Torture, violenze e 30.000 "desaparesidos". Di questi esseri umani 15.000 corpi non sono stati mai ritrovati...donne catturate e seviziate nei centri di detenzione  clandestini, costrette a convivere con i loro e gli altrui torturatori...all'ESMA , il quartier generale del regime MILITARE divenuto oggi un museo della memoria. Questo il bilancio di una dittatura militare al potere in Argentina  dal 1976; noto, ma non divulgato massivamente nemmeno in Europa. Una vergognosa pagina della storia mondiale di cui si sa ancora poco.  E non si è voluto sapere... perché  tutto il mondo, Italia per prima, seguiva i mondiali di calcio del '78  che si sono svolti  nella  capitale dell'Argentina, a  Buenos Aires, mentre di notte avvenivano i rastrellamenti, con tante e tante vittime  gettate vive nel  Rio de la Plata. Oggi: Le imprese recuperate a forza dal movimento de Los trabajadores  sono più di 200, con un coinvolgimento di circa 15.000 lavoratori...ma il 55% della popolazione argentina vive al di sotto della soglia della povertà: 20 milioni di persone vivono con meno di 70 euro al mese. Di questi, dieci milioni non sono in grado  di soddisfare le proprie esigenze alimentari di base... fino ad arrivare alla denutrizione infantile che supera il 20%;  i bambini denutriti sono due milioni e centomila. 7 bambini  su 10 nascono già in condizioni di povertà. I dollari "prestati" all'Argentina dalla Banca Mondiale sono diventati troppi per essere restituiti. Sono stati molti gli speculatori che hanno acquistato terreni, case e le ville più belle per una manciata di soldi.

Le Ande. ande01.jpgSin dall'antichità, le province andine hanno conservato una struttura quasi feudale, in cui un gruppo di famiglie, controlla l'economia, l'amministrazione della cosa pubblica e la politica. Fanno capo ad autorità locali con potestà  quasi assolute. Questa situazione è andata aggravandosi durante il cosiddetto Processo di Riorganizzazione Nazionale (la dittatura militare) che, seguendo il progetto della cosiddetta Commissione Trilaterale, ha strutturato un paese per 15.000.000 di persone e, per quanto riguarda la regione andina, ha chiuso gli Alti Forni di Zapla (Jujuy), i pozzi petroliferi di General Mosconi (Salta), la miniera di zolfo (San Luis), ha annullato le vie ferroviarie, ecc. Vale a dire, la già decaduta e corrotta struttura sociale è stata privata delle principali fonti di produzione e della spesso unica ed economica via di comunicazione e di uscita della scarsa produzione locale. Queste le regioni dell' abitante locale che emigra verso i centri urbani che offrono più possibilità d'integrazione sociale ma va a peggiorare le condizioni delle misere periferie delle grandi  città. Così abbiamo una gran parte della popolazione che si trova totalmente esclusa dal processo produttivo, dalla cultura e dalle formazioni sociali così come queste vengono concepite dalla mentalità europea. Nei grandi centri urbani esiste lo stesso grado di esclusione sociale, ma le caratteristiche del luogo rendono possibili mezzi di sussistenza attraverso l'accattonaggio, la delinquenza, il traffico di stupefacenti, ecc. E' naturale che queste possibilità non siano presenti nell'ambiente montano di Catamarca o dell'altopiano di Jujuy, con popolazioni isolate e famiglie sparse lungo chilometri di "nulla". Tale descrizione è utile per capire la realtà dell'ambiente nel quale la Fondazione "Los Niños del Mañana" sviluppa la propria attività.

La FU.NI.MA. (Fundación Los Niños del Mañana).

In Argentina dispone di 8 centri, i comedores, dislocati tra le regioni di Cordoba, Catamarca, Salta e Jujuy. I bambini da 0 a 13 anni le raggiungono a piedi, anche da soli, o accompagnati dalle loro mamme, che spesso hanno solo 14 anni. Per il camminare sul suolo pietroso consumano frequentemente le scarpe già di per sé malandate e non è raro vederli arrivare con le calzature squarciate ed i piedi feriti. I centri di distribuzione sono dei ritrovi nelle zone più interne dove  ogni 15/20 giorni alimenti, medicine, scarpe e vestiario vengono consegnati a coloro che non possono raggiungere i centri.  Queste aree geografiche sono considerate particolarmente inospitali per il clima (dove le temperature oscillano dai 20°sotto lo zero di Santa Rosa de Tastil, ai 50 sopra lo zero di Chancanì), per l'altitudine (fino a 4.300 metri sopra il livello del mare), per la totale assenza di vegetazione e per la completa mancanza di servizi e di assistenza sanitaria. La gente vive in piccoli villaggi, le abitazioni sono costruite con terra e pelli, non vi è elettricità né acqua potabile. Non esistono ospedali o strutture, ma solo un'unica ambulanza per l'intero, vastissimo territorio, donata amorevolmente da una famiglia italiana.