Aree d'intervento
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Contesto Generale
Una particolarità del Paraguay è rappresentata dalla sopravvivenza della cultura indigena, che diversamente da molte aree dell’America Latina, è riuscita a convivere con quella iberica. Ciò è dimostrato dal fatto che ben il 94% della popolazione parla guaranì cui si affianca lo spagnolo, altra lingua ufficiale. L’economia paraguaiana, la cui unità monetaria è il guaraní, ha molti punti di debolezza come la dipendenza dall’agricoltura e dal mercato brasiliano e argentino, nessuna produzione di idrocarburi, alta disoccupazione e sistemi finanziari deboli. Ad oggi il Paraguay risulta essere agli ultimi posti dell’America Latina in quanto a reddito medio, sanità e alimentazione che ne fanno un Paese del Terzo Mondo riconosciuto anche come il terzo paese più corrotto a livello mondiale. Il 63% della popolazione, quindi più di tre milioni di persone, vive in povertà estrema in condizioni di vita al limite della dignità e della civiltà; la classe media sta scomparendo determinando un divario sempre più ampio tra ricchezza e miseria. L’infanzia è il bersaglio prediletto della corruzione e della povertà estrema ed è soggetta allo sfruttamento minorile, al commercio sessuale al narcotraffico e alla prostituzione infantile. Nella capitale è quasi impossibile fare una statistica dei bambini e dei minori che vivono senza identità e senza alcun tipo di considerazione da parte delle autorità. Con l’elezione di Fernando Lugo, ex vescovo e lottatore sociale, c’è la speranza che possano essere messe in atto nuove politiche sociali. Dopo l’elezione Lugo ha affermato "Chiediamo a tutti di non lasciarci soli, la democrazia la faremo insieme. Affinché questo popolo possa essere conosciuto d'ora in poi per la sua onestà e non per la sua corruzione. Occorre lavorare soprattutto sulla coscienza civile per poter recuperare la dignità, questa dignità perduta, questa dignità assoggettata, questa dignità comprata".
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