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Solidarietà "Provincia, Comune e Funima Onlus sul campo di calcetto", in «Resto del Carlino» Porto San Giorgio, anno 125, n° 196. (21 agosto 2010).
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Questa sera in campo i ragazzi di Futsal Silenzi e mandolesi "Ricordi e solidarietà all'Arena Europa", in «Corriere Adriatico» Porto San Giorgio - Fermano, (21 agosto 2010).
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a cura di Emanuele Cammaroto
Il 17 aprile, nel corso del convegno internazionale "2012: I segni dei tempi", verranno raccolti fondi in favore dell'Associazione Funima International, onlus senza scopo di lucro, che aiuta 1500 bambini poveri delle Ande. Nei centri ricettivi allestiti in Argentina, Uruguay e Paraguay, ogni giorno Funima garantisce l'accoglienza, il servizio mensa e il soccorso medico ambulatoriale di base a tanti bambini che vivono in condizioni di povertà estrema. In occasione della imminente conferenza sul "2012″, Taormina sarà, dunque, il 17 aprile capitale della solidarietà nel mondo.
Al convegno sarà presente l'associazione taorminese "Juvenilia", che lo scorso dicembre, con il coordinamento di Laura Gullotta, ha effettuato una raccolta fondi in favore dei bambini delle Ande. Il ricavato raggiunto sarà, per l'occasione, consegnato ai responsabili di Funima international ed in particolare al presidente Mara Testasecca. A Taormina si è già registrata nei mesi scorsi la visita del fondatore di Funima, Raúl Abel Bagatello.
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"Un rayo de luz para Nuevo Colman", in «La República», [Un rayo de luz per il quartere Nuevo Colman] (8 gennaio 2010).
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Cibo e amore per sempre più bambini
Un rayo de luz per il quartiere Nuevo Colman
La
mensa Rayo de Luz dà assistenza a un nucleo di 85 bambini nel corso di
tutto l'anno. Qualche tempo fa erano solo 40 i bambini che ricevevano
assistenza in questo centro. La mancanza di sostegno insieme a varie
difficoltà hanno fatto chiudere molti altri centri simili della zona.
Per questo Un rayo di Luz è diventato sempre più affollato, sebbene i
mezzi siano sempre insufficienti.
Dietro alla mensa c'è
l'organizzazione Un punto en el infinito, presieduta da Giorgio
Bongiovanni, che oggi sta cercando di creare nuove strategie di
intervento.
In tal senso si tratta di rendere attiva, nella
struttura, una sezione sanitaria in cui possano essere controllate le
donne incinte e in cui si possa offrire attenzione medica di base ai
bambini della zona (includendo il settore odontoiatrico e psicologico).
Fino ad ora la luogo più vicino per poter accedere a cure mediche di
base si trova a Casavalle, troppo lontano per i residenti che hanno
poche risorse.
Rayo de luz riceve sostegno dalla INDA, che invia tra
i tanti prodotti, latticini e dolci. Elena Barboza, la responsabile del
centro, cucina tutti i giorni per i piccoli. La merenda-cena offerta
intorno ore 18:00 (per far si che i bambini non tornino a casa durante
le notti d'inverno, e che si possa compensare la mancanza del pranzo a
scuola in estate), "che buona!" hanno detto i bambini. Il menù che è
stato preparato ieri includeva latte, pane e marmellata e pasta al
ragù. Non manca mai il dolce.
Chiunque desideri collaborare con la mensa può farlo chiamando al 211 7039.
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Libros, títeres y juguetes para que ir a un merendero no sea una "vergüenza", a cura di Gelsi Ausserbauer, in «La República», [Libri, marionette e giochi perché andare in una mensa non è una "vergogna"] (8 gennaio 2010).
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